Questo weekend siamo stati a Varsavia!!!! Il bello di avere due lavori normali dal lunedì al venerdì, e di conseguenza due stipendi  normali,  è quello di potersi permettere un weekend fuori ogni tanto…alla scoperta del Mondo…o meglio, dell’Europa…per il momento!
L’occasione in questo caso era proprio ghiotta…altrimenti non credo ci sarebbe mai venuto in mente di andare al freddo polacco, e per giunta a novembre inoltrato…con tutto il rispetto!
La mia cara collega Marianna, che ringrazio pubblicamente e a cui ho promesso una cena e un tiramisu’ (per quest’ultimo purtroppo dobbiamo rimandare a tempi migliori), aveva vinto mesi fa un biglietto andata e ritorno per Warsaw con Lot Polish, la compagnia di bandiera polacca con partenza da Amsterdam. Non potendone usufruire  l’ha regalato a me…! Il resto l’ha fatto la “Agent Rate” a cui ho diritto lavorando in un’agenzia di viaggi…permettendomi  di prenotare un hotel  5 stelle in centro città, per la precisione Radisson Blu Warsaw City Center, per la modica cifra di euri 67 per due notti ,in tutto!!!!
Così venerdì dopo il lavoro siamo partiti…ore 19.40 da Schipol…con un aereo piccolo, ma piccolo, ma piccolo…che i modellini che Martijn ha sul suo desk  sono piu’ grandi…Però ci hanno trattato da signori…abbiamo avuto  un panino e una cioccolatina, e pure da bere…doppio!
Arrivati all’aeroporto di Varsavia Chopin (quello ufficiale…le low cost viaggiano su Modlin) abbiamo preso un taxi che per una 70ina di Slotzy ci ha portati in hotel ( pln70=eur17). Abbiamo scoperto la domenica di aver pagato di piu’…generalmete in prezzo si aggira intorno ai 40 Slotzy = 10 euri.
Sull’hotel che dire? Stupendo!!!! Non avevano al possibilita’ di offrirci la camera matrimoniale così per scusarsi ci hanno offerto la colazione, che va benissimo…considerando che i due king bed unendoli hanno fatto un lettone enorme…e abbiamo dormito come angioletti…nicini ma senza disturbarci!!!
In camera c’era tutto ciò che in un hotel 5 stelle puoi trovare…frigo bar pieno, cassaforte, asse da stiro stile “Ragazzo di Campagna” con ferro integrato TAC….set cucito TAC…calza scarpe TAC…bollitore acqua per the o caffè TAC….e poi ovviamente  TV LCD non so quanti pollici, scrivania, bagno fighissimo con tutti i campiocini di shampoo, creme, doccia schiuma, etc… Nel corridoio al piano c’era addirittura il dispenser per il ghiaccio (perchè la gente che dorme in quell’hotel beve solo champagne!!!) e pulisci-lucida scarpe…mica pizza e fichi!!!!

VARSAVIA, passeggiando per il centro e non solo

Il Sabato siamo partiti alla volta del City Center…vestiti di tutto punto…pantaloni termici, maglietta termica, calzettoni di lana, maglione, cappello, sciarpa, guanti, cappuccio del piumino…e nonostante tutto…SIAMO MORTI DI FREDDO!!!!! Non so quanti gradi ci fossero, forse eravano sullo zero, o forse qualcosina di meno, ma il freddo era talmente insistente, e persistente, che intorno alle 16 siamo dovuti tornare in albergo a riscaldarci con un bel the caldo, e dei biscotti buonissssssssssimi che abbiamo lasciato generosamente alle signore delle pulizie il giorno successivo!!!
Il centro di Varsavia, la old city, è piccolino ma carino…ci sono un paio di cose interessanti da vedere come la Piazza del Mercato dove si può trovare la famosa statua della Sirenetta  (si anche io credevo che la Sirenetta fosse a Copenaghen…ma quella è un’altra!!!).
La  leggenda narra che la Sirenetta visse nella Vistula e disturbava  parecchio i pescatori, i quali decisero poi di catturarla, tenendola in cattivita’. Ma uno degli abitanti, meravigliato dalla sua bellezza  e dalla sua voce, le ridiede la liberta`. La sirenetta, scappando fece la promessa di salvaquardare la citta`. Da allora, tenendo in mano uno scudo protegge gli abitanti della capitale.
E poi ci sono la Piazza del Castello, il Castello Reale, il Palazzo Presidenziale, la statua del baby Partigiano, il Barbacane (una sorta di fortezza che segna il confine tra centro storico e città nuova) con gli artisti che intagliano il legno, la tomba del Milite Ignoto con due piantoni,  presenti giorno e notte, il Ghetto, o il Palazzo della Scienza e della Cultura.

Da non perdere:

Il Palazzo della Scienza e della Cultura, struttura mastodontica costruita tra il 1952 e il 1955, è alto 213 metri e per un certo periodo fu l’edificio piu’ altro d’Europa.
Pare esser stato un  regalo che Stalin e il popolo Russo fecero al popolo Polacco . Con una piccola cifra si può salire al trentesimo piano  da cui si può ammirare (se non c’è nebbia!) il panorama della città a 360 gradi.
Sull’ascensore che vi porterà in cima incontrerete anche la donna con il lavoro piu’ triste del mondo : sta seduta 8 ore davanti ai numeri dei piani dell’ascensore e schiaccia il bottone numero 30 per salire e il numero 0 per scendere.
Sono sicura che vi sentirete piú fortunati e guarderete il vostro capo ufficio o quel collega che proprio non sopportate proprio con occhi diversi a partire da lunedì 🙂 
La triste storia della cittá si respira. Il dominio sovietico e il comunismo, la guerra, i tanti morti… dall’architettura al grigiore generale. La tristezza si vede e si percepisce.
I polacchi non sono stato così disponibili e aperti…pochi parlano inglese e pochi ti fanno sentire il benvenuto, per lo meno a Varsavia! Mi hanno detto che a Cracovia la situazione è completamente diversa!
Nonostante tutto però sono stati due giorni piacevoli, abbiamo mangiato piatti locali interessanti (e a noi piace un sacco provare le varie cucine tipiche), abbiamo fatto il giro del centro in carrozza (sfruttando il cambio favorevole Slotzy-Euro) e abbiamo festeggiato, con qualche giorno di anticipo, il nostro quinto anniversario!
In una sola frase: SIAMO STATI UN PÒ INSIEME.
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2 Comments

  1. Mi ispira parecchio Varsavia! Deve essere una bellissima città, anche se, come dici tu, si respira un’aria un po’ malinconica..ci andrò sicuramente! 🙂

  2. Ma lo sai che anche noi fatto Varsavia in un week end (allungato) a dicembre grazie ad una super offerta? Altrimenti non credo sarei mai andata! A parte il grande freddo che abbiamo patito, ce ne siamo innamorati alla fine! Le panchine musicali che favola?!?!

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