Visitare Berlino è rimasta nella mia To do list per molto tempo. Ogni volta che decidevamo di andarci saltava fuori qualcosa e i progetti per passare qualche giorno nella capitale tedesca saltavano. Siamo riusciti ad andarci un paio di anni fa, quando William aveva appena un anno e mezzo, e fu un viaggio bellissimo.

William era ancora un paciocco che non piangeva quasi mai e con cui si poteva fare qualsiasi cosa…non eravamo ancora in fase pre-adolescenziale come lo siamo adesso, dove una banalità si può trasformare in una vera e propria tragedia.

Passammo 3 giorni e mezzo a Berlino, in occasione del compleanno di Stefano, a fine Aprile. Camminammo in lungo e in largo per scoprire tutto di questa splendida città che tanto sognavo di vedere. Certo la storia recente che si porta dietro la rende inevitabilmente “impegnativa” dal punto di vista emozionale ma tutti i racconti di Sara, la mia amica virtuale che ci viveva da qualche anno, erano veritieri e ho trovato una città proprio come quella che mi descriveva lei: viva, magnetica e terribilmente bella.

Si dice che Berlino o la ami o la odi…io l’ho amata!

Se per anni la città è stata tristemente divisa, quello che si respira oggi è una grande unità. Una voglia di lasciarsi una storia terribile alle spalle ma imparardo dai propri errori e non dimenticando quello che è stato. Numerosissimi infatti sono i musei che ricordano quello che è successo…come se i berlinesi volessero tenerlo lì, custodito nella loro memoria e nel loro cuore.

VISITARE BERLINO : GIORNO 1

L’hotel scelto per il nostro soggiorno a Berlino fu il Novotel Suites (noi come sempre rimaniamo fedeli ad Accor) a pochi passi dal Checkpoint Charlie, chiamato così per via dell’alfabeto fonetico NATO usato in ambito militare: A Alpha, B bravo, C Charlie, vi dice qualcosa? Lo stesso alfabeto che uso io ogni giorno per capirmi con i miei passeggeri inglesi 🙂

Il primo giorno quindi ci dedicammo a visitare in ordine:

  • Topografia del Terrore: durante il Terzo Reich dal 1933 al 1945 in questa parte della città avevano sede le maggiori e principali forze del terrore nazionalsocialista, la Gestapo, le SS e il servizio di sicurezza delle SE. Da qui partivano gli ordini per perseguire e annientare il nemico, dentro e fuori la Germania. Qui si decise lo sterminio di ebrei, Sinti e Rom. In questo luogo oggi si ripercorre la storia attraverso le immagini, a volte molto forti, e poche parole.
  • Checkpoint Charlie: durante l’epoca del muro erano presenti diversi posti di blocco lungo tutto il perimetro, per permettere alle persone che ne avevano i diritto ( principalmente militari delle forze alleate, diplomatici o visitatori stranieri ) il passaggio da un lato all’altro del muro. Fu costruito nel 1961 e fu teatro dei più spettacolari e tristi tentativi di fuga dalla Berlino est, sotto il controllo sovietico.
  • Museo del Muro: a pochi passi dal Checkpoint il museo che ripercorre la storia del muro e dei molti tentativi di fuga da parte dei berlinesi della parte est, che dall’oggi al domani si sono ritrovati in “gabbia” in casa loro, divisi da famigliari e amici.

A proposito avete visto il film Goodbye Lenin??? Se no dovete rimediare subito!

visitare Berlino con un bambino
il muro
  • Die Mauer: una rappresentazione del muro a 180°, opera dell’artista Yadegar Asisi, visto dal lato Ovest, e di quella che era la vita di tutti i giorni. Ci si ritrova immersi e sommersi in quei luoghi, segnati e divisi da un muro alto poco meno di 4 metri.
  • Friedrichstraße : un passeggiata per la via più famosa di Berlino, direzione Unter den Linden per ammirare la famosa Porta di Brandeburgo.
    Fermate obbligatorie: il Duomo tedesco e il negozio di cioccolata Ritter, scoperto per caso ma vera oasi di meraviglia e golosità 🙂
  • Porta di Brandeburgo: poche parole per descriverla. Magnifica, mastodontica, perfetta. Da vedere assolutamente anche la sera, l’illuminazione la rende davvero magica.
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Porta di Brandeburgo
  • Reichstagsgebäude: superata la porta, a destra, da vedere l’Edificio del Reichstag, sede del Parlamento della Repubblica Federale Tedesca e famoso per la sua cupola di vetro. Davanti al Parlamento un bellissimo parco dove riposarsi e improvvisare un pic nic 😊
  • Tiergarten: un parco enorme e bellissimo. Sarà difficile scoprirlo in ogni suo angolo visto che ha una superficia totale di oltre 5 km², ma almeno una passeggiatina è d’obbbligo.
  • Monumento all’Olocausto: un insieme di 711 stele in calcestrutto ( tutte larghe 2,375 m e lunghe 95 cm, mentre l’altezza varia da 0,2 a 4 m) per ricordare le migliaia di vittime ebree della seconda guerra mondiale. Non ho trovato molto “senso” in questa opera moderna…solo tanta tristezza per quello che rappresenta. Forse l’obbiettivo era proprio quello. Non doveva essere bella nè avere senso, come quello che è successo, che senso non ne ha proprio, ma doveva far riflettere, pensare ed emozionare.
  • Potsdamer Platz: un altro simbolo di Berlino dove è rimasto intatto un pezzo di quel muro che divideva la città tra Est ed Ovest. Il muro è visibile solo qui e nella East Side Gallery, per il resto il perimetro viene ricordato da una striscia segnata a terra in tutta la città.

 

La nostra prima giornata finisce quì…abbiamo macinato parecchi km e visto un sacco di cose. Torniamo in hotel distrutti e mangiamo una pizza al volo nella pizzeria sotto l’albergo, Ristorante Marinelli (Anhalter Str. 1). Pizza ottima e personale davvero gentile. Hanno sopportato con il sorriso e facendolo diventare il padrone un piccolo William su di giri, in piena crisi esplorativa 😊

VISITARE BERLINO: GIORNO 2

Il secondo giorno del nostro viaggio a Berlino abbiamo raggiunto Alexander Platz con i mezzi e da lì siamo partiti alla scoperta di un’altra parte della città. Berlino è una città strana, non ha un vero e proprio centro ma diversi punti di interesse diciamo.

Da Alexander Platz si può vedere, oltra alla piazza stessa:

  • L’orologio del Mondo
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Orologio del Mondo
  • La torre TV, su cui è possibile salire e ammirare un panorama a 360° da 203metri, dal bar più alto di Berlino o da 207 metri. Il biglietto include la prenotazione al ristorante Sphere. Qui tutte le info.
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La Torre della TV
  • Il MeMu, ossia il Menschel Museum: il primo museo dedicato al corpo umano con l’ausilio di corpi veri plastificati.
  • Fonte di Nettuno: una breve passeggiata dentro il parco vi porterà davanti alla famosa fontana
  • Altes Stadhaus:  il vecchio comune. Bellissimo edificio storico purtroppo non aperto al pubblico.
  • Rotes Rathaus: l’edificio rosso, sede attuale del comune
  • Nikolaikirche: la chiesa più antica della città, gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale oggi completamente ricostruita e ristrutturata.La visita è gratis se si ha la Museumcard o durante i primi mercoledì del mese.

l quartiere in cui si trovano il vecchio comune, l’attuale e la chiesta di Nikolai di cui vi ho appena detto, il Nikolaiviertel appunto, è un quartiere molto antico e pittoresco. Noi ci siamo persi nelle viuzze poco battute dai turisti e ci siamo lasciati affascinare da questo bellissimo angolo della città.

visitare Berlino con un bambino
visitare Berlino con un bambino

Proseguendo il cammino, tornano verso la Fontana di Nettuno:

  • DDR museum: il museo interattivo dedicato alla Germania dell’Est. La vita di tutti i giorni, il rapporto con il muro, il controllo della polizia, e tanto altro ancora, dove lo spettatore ha l’”obbligo” di toccare, immedesimarsi, provare, in una sola parola INTERAGIRE.
  • Palazzo Reale
  • La Cattedrale di Berlino ( si, a Berlino ci sono più cattedrali…quella tedesca, quella di berlino, quella francese..)
  • Altes Museum dedicato all’arte greca e romana
  • Museo storico tedesco

Dopo aver dedicato la mattinata a Potzdamer Platz e dintorni decidiamo di prendere la metro e scendere a Warschauer Straße, non perchè sia il modo migliore per arrivare all’East side gallery, la nostra meta per il pomeriggio, ma perchè volevo assolutamente  andare al ristorante The Bowl, ristorante vegano e di clean eating sopra a Veganz, il supermercato interamente vegano.

visitare BErlino
The Bowl

Con lo stomaco pieno di cibo healthy ci siamo incamminati verso la Gallery, una parte di muro rimasta intatta e riempita di murales da artisti provenienti da tutto il mondo.

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East Side Gallery

Un’altra giornata è passata e i chilometri macinati anche oggi sono stati parecchi. Cena tipica a base di stinco di maiale e patate di cui vi racconteró (magari in un altro post) e nanna.

VISITARE BERLINO: GIORNO 3

Il quasi ultimo giorno (domani potremmo comunque goderci mezza giornata) lo dedichiamo al famoso Zoo di Berlino.

Personalmente sono contro a questo tipo di attrazioni e credo non mettero più piede in uno zoo, ma non sono riuscita ad evitarlo, anche se con il senno del poi avrei dovuto. Volevo vedere la reazione di William davanti ad animali mai visti prima ma se in principio dimostrò un minimo di curiosità, con il passare della visita perse completamente l’entusiasmo. Giudicate voi stessi…

visitare Berlino con un bambino
visitare lo zoo di Berlino con un toddler

Quando i bambini sono più intelligenti dei genitori 🙂

Usciti dallo zoo ci siamo diretti alla Gedaechtniskirche, la chiesa semidistrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, di cui è rimasta conservata solo l’enorme torre centrale con il suo orologio. Uno dei tanti simboli della città, tappa obbligatoria se si decide di visitare Berlino.

visitare Berlino
Gedaechtniskirche

Da qui inizia la Kurfürstendamm, una delle vie dedicate allo shopping per eccellenza.

Abbiamo passeggiato un pò tra le vetrine dei numerosi negozi, poi abbiamo deciso di dirigerci a un Family caffè per prenderci qualcosa da bere e far giocare un pò William. A Berlino ci sono molti bar dedicati alle famiglie dove mamma e papà si possono rilassare davanti ad una bevanda calda e magari una bella fetta di torta home made, mentre i piccoli di casa possono giocare e divertirsi.

Avevo letto numerosi blog e siti e volevo vedere il Familiencafé Emma und Paul, purtroppo però era chiuso quindi superato il primo momento di disperazione e sconforto abbiamo iniziato a passeggiare per il quartiere. Siamo in pieno Schöneberg, uno dei quartieri più tipici di Berlino, quella che fino a 20 anni era sotto il controllo degli americani.

Passeggiamo senza una meta fissa fino a ritrovarci in un parco chiuso. Entriamo, non credo ci dicano qualcosa quando vedono che abbiamo un bambino desideroso di giocare. Non capiamo se si tratta di un’associazione o di una festa privata…i bambini sono tanti, ci sono un sacco di giochi e i genitori parlano tutti cordialmente tra di loro.

In quel momento mi è venuta una gran voglia di trasferirmi a Berlino! Mi sembrava tutto molto armonioso e bello.

visitare Berlino con un bambino
visitare Berlino con un bambino

Iniziamo a chiacchierare anche noi…vabbè io, la chiacchierona di casa, con una coppia di nonni, indovinate un pò? Italiani. Vivevano a Berlino da 50 anni, hanno figli e nipoti appunto che di italiano non sanno neanche una parola. Iniziarono a raccontarci degli anni con il muro, di come la vita sia cambiata da quel 13 de agosto del 1961 e di come le cose più semplici quotidiane fossero diventate difficilissime, con quel muro che divideva tutto.

E’ strano perchè quando si pensa alla guerra fredda e al muro di Berlino sembra di andare indietro con gli anni, ma in fin dei conti è successo “ieri”…metaforicamente. Insomma quando sono nata io il muro c’era ancora…eppure sembra tutto talmente assurdo che uno pensa sia successo secoli fa.

Rimaniamo in quel parco fino a poco prima di sera e decidiamo andare direttamente a mangiare al ristorante per la nostra seconda cena tipica, così da poter rientrare presto in hotel.

VISITARE BERLINO: GIORNO 4

Siamo arrivati a domenica, il volo di rientro a Rotterdam è previsto per il pomeriggio.

Abbiamo ancora una mezza giornata da dedicare alla scoperta di questa città e decidiamo ancora una volta di fare qualcosa per William e per me. Voglio vedere un Family bar da dentro quindi raggiungiamo a piedi il Kreuzzwerg caffè, aperto solo il sabato e la domenica per il brunch, in Hornstraße 23 a 1.5 km dal nostro hotel.

Siamo stati benissimo e William si è divertito un sacco, tra sala delle palline, cucina, peluche, costruzioni, tappetoni morbidosi e chi più ne ha più ne metta.

visitare Berlino con un bambino
visitare Berlino con un bambino

Il nostro viaggio alla scoperta di Berlino è ormai finito. Riprendiamo la U-bahn e un autobus stracolmo che ci riportano in poco più di mezz’ora all’aereoporto e da lì a casa.

Berlino, ti ho sognata tanto e avevo un’aspettativa altissima nei tuoi confronti….e no, non mi hai delusa!

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47 Comments

  1. Bel post, mi hai fatto venire nostalgia di Berlino, di quando viveo là nel 2013. E’ una città che mi è rimasta nel cuore:)

    • alessia.1983 Reply

      immagino la nostalgia. Anche a me ogni tanto capita di averla se penso all’Olanda.
      Grazie per essere passata 🙂

  2. Nonostante la sua triste storia, o forse proprio per quella, Berlino è forse la città europea che più mi è rimasta nel cuore. Bello riviverla attraverso gli occhi di qualcun altro 🙂

    • alessia.1983 Reply

      è piaciuta tantissimo anche a me. grazie per essere passata nella mia casa virtuale 🙂

  3. la cosa che mi sconvolge di più in questo momento a Berlino è l’edificio bruttissimo in costruzione vicino la Gedaechtniskirche, una delle poche costruzioni storiche rimaste

  4. A me lo zoo di Berlino fa venire in mente il libro della ragazza con problemi di droga… 🙁

  5. Penso proprio che Berlino, appena avrò occasione di tornare in Europa, sia una delle città che mi piacerebbe visitare, è ricca di storie da raccontare, di posticini particolari, vorrei sperimentarla in prima persona e mi avete dato degli ottimi spunti anche sui ristoranti 😀

  6. Ultimamente sto vedendo che molte persone se ne innamorano, quando in passato erano molte di più quelle che la odiavano. Io personalmente l’ho amata da subito, aveva un fascino che mi ha attirato da appena scesa a Tiegel. Appena posso che ho qualche giorno libero torno lì e cerco di scoprire qualche angolo nascosto, l’ultima volta ho trovato un museo dedicato ad Anne Frank di cui ora non ricordo il nome, a fine mese credo di tornarci e questa volta voglio entrare a visitarlo dato che l’ultima volta era sera quando l’ho scoperto.

  7. Stefania Ciocconi Reply

    Una città che offre molte cose da vedere soprattutto legate a periodi bui della sua storia.

  8. Noi siamo stati a Berlino un paio di giorni a novembre dello scorso anno, ovviamente troppo pochi per poter godere appieno delle sue bellezze. Ci ha stregati e ha superato di gran lunga le nostre aspettative, ci torneremo sicuramente!

    • alessia.1983 Reply

      ho letto il tuo post. anche per noi è stato lo stesso!

  9. Penso che Berlino sia una se non la città che mi è piaciuta meno. Ma il tuo articolo, con i tuoi consigli e le foto mi ha fatto venir voglia di andare e magari cambiare idea

  10. Come sai di Berlino io ho scritto ma in questo tuo post ho trovato cose che non ho visitato. Berlino mi ha lasciata un pò così con il suo bello ed il suo brutto…Sarà forse il caso di tornarci con Asia?

  11. Avete fatto un bel giro in 3 giorni… capisco la tua sensazione con i nonnini, purtroppo molti tedeschi e berlinesi hanno vissuto quegli anni difficili sulla propria pelle e Berlino ancora ricorda molto vivamente il dopoguerra.

  12. Sono stata a Berlino un’infinità di volte, abitando non troppo distante. (Si fa per dire.)
    La prima volta feci un tour de force con un’amica, convinta di voler vedere TUTTO. La seconda me la girai per una settimana, da sola, perdendomi tra il Tiergarten in piena meraviglia autunnale e le luci del Kurfursterdamm.
    Ora ci ritorno spesso e volentieri, magari prima di mettermi in viaggio per chissà dove o per un concerto… è sempre una bella emozione.
    Un abbraccio!

  13. Molto interessante questa tua guida/racconto della capitale tedesca! Nonostante la sua storia complessa, ha saputo tirare fuori una sua potente magia.

  14. Che bello Alessia! Siete riusciti a visitare Berlino in lungo ed in largo con tutti i suoi must. Berlino sa essere una città dai due volti. Da una parte, la sua forte storia che purtroppo ricordiamo tutti bene; e dall’altra una certa vivibilità che non è da poco ai giorni nostri!

  15. Sono stata a Berlino quasi 10 anni fa, quando mio figlio aveva solo 3 anni. Ammetto che non sia una delle mie città preferite ma, nonostante tutto, conservo ottimi ricordi. Una città pulita e sicura, perfetta anche con bimbi piccoli. Una città molto toccante…a me sono rimaste impresse quelle piccole targhette dorate tra i sampietrini, con i nomi di coloro che abitavano in quel posto, e la loro data di morte…:-(

  16. Il moroso ci è stato ed è tornato entusiasta; a me non ha mai attirato più di tanto, ma voglio togliermi lo sfizio di sapere se poi mi piacerà o meno!

  17. Lo confesso la Germania in generale non mi ha mai ispirato. Eppure leggendo vari post so che Berlino è una città molto family. Confermi?

  18. Sono stata a Berlino anni fa ma è stata giusto una toccata e fuga di una giornata e mezzo appena. Ricordo che ne uscii stordita. La città era così diversa da quanto visto finora e il poco tempo a disposizione non me l’ha fatta apprezzare fino in fondo. Una cosa che però ricordo è stato il pugno allo stomaco che ho provato vedendo il Monumento all’Olocausto. Quel giorno il cielo era particolarmente cupo e poche persone si aggiravano per la piazza, mi ha fatto davvero impressione. Come dici tu forse non ha un vero e proprio senso e non è importante che ce l’abbia ma di certo a me ha scatenato diverse emozioni il che credo fosse l’intento primario di questa opera.

  19. Dopo aver letto il tuo articolo, ho deciso di dare una seconda possibilità a Berlino, visitata nel 2001 e non amata. Ricordo le piazze immense e vuote (vittime dei bombardamenti), opprimenti. Credo che, tornando, potrei trovare anche io almeno 3 motivi per amarla. Me lo riprometto da tempo e adesso ho una spinta in più 🙂

  20. Non potremmo che essere d’accordo con la frase “Berlino o la ami o la odi”.
    Ecco, dobbiamo confessare che purtroppo noi siamo scivolati nella fazione del “non mi è proprio piaciuta”.
    Certo, ci sono degli angoli pregni di significato che ci hanno fatto emozionare tantissimo come il muro (nonostante una fitta al cuore dovuta al vandalismo ma pare abbiano ripulito il tutto) e il museo ebraico.
    Senza contare che abbiamo un legame affettivo dovuto al primo tatuaggio.
    Noi pensiamo che probabilmente potrebbe essere dovuto a una stanchezza dopo 20 giorni di on the Road europei.
    Proprio per sciogliere questo dubbio vorremmo “riprovarci”.
    Abbiamo segnato tutti i tuoi consigli per ridarle una chance 😊

  21. Anche per noi Berlino è rimasta per parecchio tempo un’idea e si è tramutata in realtà solo l’estate scorsa.
    Devo ammettere che effettivamente è una città “impegnativa” ma si lascia molto facilmente visitare e tocca temi di profonda importanza grazie ai monumenti ed all’architettura.
    Sono molto contenta che anche con un bambino si riesca a cogliere l’essenza di Berlino.
    Concordo che un giro alla Porta di Brandeburgo notturna sia un must! Davvero un bell’articolo che mi ha fatto rivivere la vacanza e i posti che abbiamo visitato!

  22. Pensavo di avertelo già commentato, invece no! Vorrei tornarci poichè la prima ed unica volta fu una visita negativa per colpa del TROPPO freddo. Tanto da far venire male alle mani e non poter fare neanche foto. Assurdo. Ricordo solo freddo e strade ghiacciate e nient’altro. quindi mi hai fatto ricordare che ci sarebbe anche berlino da rivalutare. forse dovrei scegliere aprile come hai fatto tu. speriamo che la prossima volta sia decisamente meglio!

  23. Berlino é una di quelle città che é nella to do list da troppo tempo.. Devo vedere di rimediare al più presto… E I tuoi consigli sono molto utili, grazie

  24. Berlino è quella meta che ho sempre in lista ma a cui spesso rinuncio per andare in altri posti. Poi qualcuno torna ci vae me ne parla entusiasticamente e allora la rimetto in cima alla lista…chissà se nel 2018 riuscirò finalmente ad andarci! Grazie per le dritte utilissime 🙂

  25. Io consiglio di vedere anche il Palazzo delle Lacrime (gratuito) e la prigione della STASI; sono da non perdere per capire quello che è stato.

  26. Berlino è una delle città europee in cui tornerei sempre! Anche noi siamo stati al museo della DDR! Mi sono divertita come una bambina nel provare gli oggetti di un tempo! Lo zoo invece non mi è piaciuto. Sarà che era gennaio e quindi tanti animali erano dentro le tane. Ma mi ha dato un po’ di tristezza… forse perché dopo aver visto gli animali liberi nel loro ambiente naturale in altri viaggi mi ha fatto cambiare idea su questa attrattiva.

  27. Ciao, Sono stata a Berlino qualche anno fa e io faccio parte di quella categoria di persone che l’ha amata. Stavo pensando di regalare a mio nipote questo viaggio. Credo che sia una cittá da visitare per vari motivi. Mi piace l’itinerario che avete fatto, lo proporró molto volentieri a lui.
    Grazie ancora dei preziosissimi consigli 🙂

  28. Se c’è una città che non mi è rimasta particolarmente nel cuore è Berlino ma vorrei visitarla nuovamente per ricredermi. Il tuo articolo è un ottimo spunto

  29. Rivivere il viaggio a Berlino per me è sempre un’emozione. E’ stato uno di quei viaggi che in qualche modo mi hanno “segnato”, forse per la terribile storia che li ha colpiti. Ad ogni modo rimane una città assolutamente da scoprire

  30. ciao Alessia bella, la prossima volta che devi andare a Berlino ti faccio un elenco delle cose che forse non hai ancora visto. E poi agganciaci Hamburg!

    • alessia.1983 Reply

      Prossima volta in Germania assolutamente Hamburg!!!!

  31. Sai, Berlino non mi ha fatto una bella impressione la prima volta che sono stata… ma leggendo questo post mi è decisamente tornata la voglia di visitarla! Magari la prossima volta la vedrò con occhi diversi.

  32. Berlino l´ho visitata 5 Volte e ancora ci voglio ritornare perchè ci sono ancora troppe cose da vedere: e´ normale? Ora evito il centro e le cose tipiche da fare e vado alla scoperta di luoghi dove il turismo di massa e´ assente o comunque minimo.

    Poi e´ tra le mi citta´ preferite 🙂

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