Dopo aver letto il bellissimo post di Daniela sul suo blog The Dazbox sul viaggiare negli anni 90 (se non lo avete ancora letto correte a farlo) ho deciso di proporre alle altre travel blogger del gruppo Travel blogger Italiane di creare un hashtag #viaggi90 e raccontare come ognuna di noi viaggiava negli anni 90 nei nostri blog.

Ecco il mio racconto.

Sono nata nel 1983 e ho iniziato a viaggiare con i miei genitori fin da bambina. Una parte della mia famiglia viveva e vive a Bologna e da Genova erano numerose le “trasferte” emiliane per Natali, Pasque e feste varie…e poi c’erano le vacanze estive che si facevano rigorosamente in Sardegna (tranne un paio di eccezioni negli anni) perché per mio padre tornare nella sua terra almeno in estate era quasi un obbligo morale.

VIAGGIARE NEGLI ANNI 90: CON CHE MEZZO?

Negli anni 90 si viaggiava principalmente in auto o in treno. Ai tempi l’aereo era qualcosa destinato solo agli uomini d’affari (gli stessi a cui organizzo i viaggi ogni giorno da 6 anni) o a chi aveva tantissimi soldi e si poteva permettere di raggiungere una meta lontana in qualche Paradiso terrestre. I prezzi dei voli infatti erano altissimi e non esistevano i vari portali come Skyscanner, Expedia, e simili. Quanto alle Low Cost, che qualche anno piú tardi ci avrebbero permesso di viaggiare con pochi euro, all’epoca non esistevano e credo che nessuno avrebbe creduto che un decennio piú tardi Ryanair avrebbe offerto voli su Londra o Barcellona a meno di mille lire per tratta. Sí negli anni 90 non c’erano gli euro, ma ogni paese aveva la sua valuta nazionale. In Italia le lire, in Francia i franchi, in Spagna le pesetas e cosí via.
Ancora ricordo l’emozione che provai quando per la prima volta vidi e maneggiai soldi stranieri. Mi sentivo una cittadina del mondo e iniziai súbito la mia collezione di monete e banconote.

Tornando ai mezzi di trasporto, esistevano ancora numerosi treni notturni che attraversavano lo stivale da Nord a Sud e numerose erano le famiglie che raggiungevano la meta delle loro vacanze a bordo di un treno espresso o di un intercity notturno. Si viaggiava tutta la notte e forse anche qualche ora del giorno per arrivare a quelle che erano le mete piú gettonate : Calabria e Sicilia.

Sui treni si fumava, come ovunque d’altronde, aerei compresi. Immaginatevi la puzza. Eravamo completamente assuefatti alla nicotina, bambini inclusi, e non c’era la benché minima sensibilizzazione nei confronti di questo tema.

Noi eravamo soliti muoverci in auto.

Mi ricordo ancora la Volswagen golf  di mio padre carica di valigie (ai tempi non esistevano i trolley fácilmente trasportabili con le rotelle e se esistevano non erano ancora entrati a far parte della mia famiglia). Valigie e borsoni presi con la raccolta punti della benzina, quando non si decideva per un peluche gigante o una tuta della Kappa. E poi ci si portava alcuni beni di prima necessitá perché a destinazione sarebbe costato tutto di piú.

Di solito si partiva la sera, in nave, per arrivare la mattina presto in Sardegna e dirigerci poi nella localitá prescelta. Ogni anno una diversa.

Abbiamo sempre affittato una casa, in genere con un giardino dove poter fare barbeque e cene all’aria aperta, perchè se tutto l’anno si viveva chiusi tra casa, scuola io e negozio i miei, almeno in vacanza volevamo vivere il piú possibile all’aria aperta.

CON CHI VIAGGIAVO NEGLI ANNI 90?

Negli anni 90 ero una bambina che diventava poco a poco un’adolescente e ricordo con piacere le vacanze con i miei e soprattutto con i miei cugini maschi…anche se all’epoca era un continuo farsi i dispetti.

Le vacanze che piú mi porto nel cuore sono quelle dell’estate 1996 a Eden Beach con lo squadrone al completo: noi, gli zii di Bologna (Samuele e Agnese + figli Sara e Marco) e i cugini Simone e Flavio. In tutto 9 persone in quello che per un mese divenne il nostro Paradiso terrestre. Una villetta a due piani, con giardino e veranda in un residence a Marina di Sorso con una spiaggia e una mare da pauraaaaa!!!! Quell’anno furono Ferie con la F Maiuscola!

Si perché negli anni 90 gli OTR, che oggi vanno tanto di moda, si facevano per arrivare a destinazione, con migliaia di chilometri macinati, code in autostrada chilometriche, attraversate notturne in traghetto, o treni che impiegavamo notti intere per attraversare lo stivale ma quando si arrivava a destinazione non ci si muoveva…o lo si faceva molto poco!!!

La parola d’ordine era RELAX, almeno nella mia famiglia, e CIBO! Quello in casa mia non mancava mai! 😊

Relax ma con qualche gita alla scoperta del territorio: quell’anno nello specifico visitammo le grotte di Nettuno, la mitica spiaggia La Pelosa di Stintino, dove il mare ha tutta una serie di tonalitá dall’ azzurro, al turchese e blu che ciaone proprio e andammo fino a Palau per la crociera alla Maddalena e Caprera. Un must se si alloggi in zona!

Ma torniamo alla compagnia perché gli anni 90 sono anche gli anni delle prime cotte estive mie e della mia fedele compagna di avventure, mia cugina Sara. Ancora ricordo la coppia di cugini milanesi dei quali ci invaghimmo quell’anno…Sara te li ricordi?
La sera facevamo di tutto per uscire senza scorta, alias Marco, fratello di Sara di 8 anni che ci inseguiva come un ombra.
Dovevamo fare manovre da circo per sfuggire al suo controllo e goderci qualche ora di libertá.

Stessa cosa l’anno successivo quando trascorsi le ferie in Calabria, a le Cannella, vicino a Le Castella, sempre in compagnia della mia famiglia e degli zii di Bologna.

Marco anche in terra calabra non ci faceva uscire da sole e ci faceva da angelo custode! Oggi il mio cuginone ha 29 anni ed é un fumettista e autore di libri per bambini famoso anche in Cina 😊

VIAGGIARE NEGLI ANNI 90: CHIAMA QUANDO ARRIVI!

L’arrivo dei telefoni cellulari ha decisamente cambiato le nostre vite e le nostre abitudini. Negli anni 90 non si mandavano mille messaggi per informare tutta la famiglia, magari raccolta in un bel gruppo whats app, dei piú piccoli dettagli. Semplicemente si chiamava qualcuno della famiglia, dalla cabina telefónica del paese, quando si arrivava. Noi chiamavamo mia nonna Anna. Se qualche altra zia voleva avere notizie sapeva che doveva chiedere a lei.

Durante la vacanza, che poteva durare una settimana come un mese, si chiamava a casa un paio di volte, giusto per dire come stavamo.

Mi fa sorridere se penso che oggi sento mia madre almeno una volta al giorno quando sono in viaggio…e si lamenta quando le mando solo un messaggio senza chiamare!

Diciamo che il rapporto con i mezzi di comunicazione era completamente diverso…ma quello é un altro discorso. Negli anni 90 non dovevamo far sapere al mondo intero dove eravamo, con chi e cosa stavamo mangiando e ci godevamo di piú il momento, qualsiasi cosa stessimo facendo.

VIAGGIARE NEGLI ANNI 90: IMPOSSIBILE ANNOIARSI

In spiaggia i grandi prendevano il sole mentre i piccoli giocavano a racchettoni, facevano il bagno, raccoglievano conchiglie o facevano castelli di sabbia.
Con il passare degli anni si stava di piú sotto gli ombrelloni, leggendo un libro o giocando a “salta-cavallo” o “rubamazzetto” quando il gioco di carte UNO ancora non esisteva. Alla peggio si ascoltava un pó di musica con il mitico walkman.

Negli anni 90 la musica veniva registrata nelle audio o musicassette e si muoveva con noi grazie ai walkman. Una massimo due musicassette.12 canzoni, 24 per i piú fortunati…sempre le stesse!
Io viaggiavo con il mio amore di sempre Gianluca Grignani, ma non mi dispiacevano gli 883 o gli articolo 31.
Non esistevano ancora gli i-pod, gli smartphone poi non erano neanche nella mente di Steve Jobs…o forse si.

Per non parlare degli auricolari…avete presenti quelli che si usano adesso, bluetooth e piccolissimi, che quasi non si vedono? Beh dimenticateveli! Negli anni 90 le cuffie erano enormi!

Negli anni ’90 avevamo molte meno attrazioni e distrazioni rispetto a quelle di oggi ma non ci annoiavamo. Stavamo piú insieme e trascorrevamo il tempo serenamente, senza troppe pretese.

Ricordo che in spiaggia c’era sempre qualcuno che suonava la chitarra, nelle comitive dei ragazzi piú grandi, e io rimanevo incantata a guardarli e canticchiavo tra me e me.

Anche in auto la música la faceva da padrona. Le musicassette di papá dei Nomadi, Dik Dik, Camaleonti, Battisti & co si consumarono a furia di ascoltarle durante i nostri viaggi.

LA CONDIVISIONE ERA IL PASSAPAROLA

Viaggiare negli anni 90 era molto diverso rispetto ad oggi. La casa non si affittava su Airbnb o Homeaway ma con il caro e vecchio passaparola. Chissá come mai, ma quando mio papá decideva di iniziare a pensare alle ferie spuntava sempre fuori qualcuno il cui amico, cugino del fratello, affittava una casa e tac! Si partiva!

Non si mandavano le foto via mail o whats app, spesso si sapevano le caratteristiche generali con distanze approssimative…eppure in 15 anni di viaggi con la mia famiglia non abbiamo mai preso una fregatura .

Un anno partimmo pure all’avventura, con solo i biglietti delle nave e trovammo una casa a Solanas, a pochi chilometri da Villasimius, meravigliosa, in cui tornammo anche l’anno successivo.

Non c’era neanche Tripadvisor per poter leggere informazioni sulla zona o i 5 luoghi da visitare assolutamente, ne tanto meno i migliori ristoranti dove poter andare a mangiare qualcosa di tipico. La condivisione anche in questo caso era data dal passaparola, dai consigli del vicino di ombrellone piuttosto che del padrone di casa.

PER VIAGGIARE NEGLI ANNI 90 DOVEVI CONOSCERE LA CARTOGRAFIA

Viaggiare negli anni 90 era diverso anche a livello logistico. Non esistevano i GPS e la strada bisognava studiarsela prima…e no, non c’era neanche Google Maps quindi si andava di cartine e mappe!

Ricordo mio padre sul divano nelle settimane precedenti la partenza con il Grande Atlante Stradale Italiano controllare la via giusta da percorrere almeno quelle 20 volte e poi lei, la mappa in macchina. Aperta diventava enorme ma per chiuderla erano dolori,  nessuno riusciva mai a ripiegarla correttamente.
La mappa aiutava a seguire il percorso per essere sicuri di non essersi persi e aver imboccato l’incrocio sbagliato. Alla peggio, quando il dubbio iniziava a far capolino ci si fermava e…si chiedeva! 😊

VIAGGIARE NEGLI ANNI 90
Il RE delle case degli italiani negli anni 90 : IL GRANDE ATLANTE STRADALE

Negli anni 90 si viaggiava meno di oggi e per piú tempo. Ci si concedeva dalle 2 alle 4 settimane al mare o in montagna una volta all’anno, ma i weekend fuori, magari alla scoperta di qualche capitale europea erano un lusso per pochi. Idem per l’aereo, come ho giá detto.

Personalmente ho preso il mio primo aereo a 18 anni per un viaggio con mia madre a Sharm El Sheik e visitai la mia prima cittá europea in gita di classe al liceo. Quinta superiore, anno 2002, Praga.

I viaggi si prenotavano presso l’agenzia di fiducia e si acquistavano pacchetti giá pronti, sfogliandi il catalogo del tour operator di turno. Non c’erano tutte le agenzie online che ci sono oggi, né tanto meno le consulenti di viaggio on line. Per non parlare del checkin online: inesistente! Il biglietto era esclusivamente cartaceo, dimenticatevi il boarding pass scaricato sullo smartphone o addirittura tramite la app, e il checkin si faceva direttamente in aereoporto.

La parola low cost non faceva parte del nostro vocabolario, come molti altri inglesismi, che sono diventati di uso comune negli ultimi anni.

E LE FOTO???

Ecco la grande rivoluzione. Le foto c’erano, ovviamente, precedute dalle diapositive ma le macchine fotografiche non erano digitali ma analogiche e si usavano ancora i rullini. Da 24 o 36 foto, in base alla scelta del rullino si misurava la durata e la bellezza del viaggio.

Una settimana al mare:un rullino da 24 può bastare…

Viaggio di nozze: almeno 3 rullini da 36 🙂

Ad ogni sviluppo un brivido di paura ci scorreva lungo la schiena . Non potendo vedere la foto mentre si faceva la certezza della buona riuscita non era mai garantita.

Al via quindi foto buie e mosse, spesso sfocate, con il soggetto mai in primo piano e al centro dell’immagine…insomma foto con pochissima qualitá ma che a guardarle fanno tanto ricordare i favolosi anni 90.

E PER RICORDARE IL VIAGGIO?

Negli anni 90 si mandavano le cartoline, abitudine passata ormai di moda purtroppo. Oggi, almeno noi, ci compriamo una calamita da attaccare al nostro frigorifero e ricordarci così i nostri viaggi passati.
E voi come preferite ricordare il vostro viaggio?

Questa é la mia esperienza, il mio viaggio nel tempo per raccontarvi come viaggiavo con la mia famiglia negli anni della mia infanzia e adolescenza. Vi va di raccontarmi come era il vostro modo di viaggiare negli anni 90? Vi aspetto nei commenti.

 

 

 

 

 

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36 Comments

  1. Che bel post Ale…mi hai fatto tornare in mente, tanti ricordi da bambina! L’unica cosa che mi chiedo…ma come cavolo si faceva senza google maps??? Eppure i nostri genitori ci riuscivano lo stesso! Bel post 🙂

  2. Mi hai fatto tornare alla mente tanti ricordi. Io sono più grande ma ho vissuto tante esperienze simili alle tue, ma devo dire che non rimpiango quegli anni se non per la giovinezza!

  3. Si vede che siamo quasi coetanee perché abbiamo ricordi davvero molto simili! Io UNO ce l’avevo già, ricordo della mia vacanza studio in Inghilterra, ma le istruzioni erano in inglese quindi improvvisavano sulle regole 🙂

  4. Cartine e passaparola erano immancabili in ogni viaggio fatto in quel periodo! Che ricordi! Se penso che adesso uso Google maps anche per andare in bagno 😂 ancora mi chiedo come mio padre riuscisse a trovare l’esatta via dell’hotel senza sbagliarsi mai!

  5. Le vacanze di un tempo forse avevano quella magia di evento speciale proprio perché una volta l’anno, o poco più, ci si dedicava alla famiglia e a divertimenti più semplici. Oggi è tutto diverso E ogni tanto fa piacere tornare un po’indietro nel tempo.

  6. Rimpiango quei tempi e non solo per i viaggi! Viaggivamo sempre in macchina con i miei, ma non abbiamo mai viaggiato molto, di base c’era sempre qualche problema di salute che ci spingeva a muoverci ma per me era comunque un’emozione. Papá senza internet non si é mai perso ✌

  7. Grande Ale!!! Davvero ben post! Mi é piaciuto un sacco e mi ritrovo pienamente!!! L immagine dello stradale e del rullino!!! Dovremmo provare a mollare i cel a casa e partire con gli amici senza troppi fronzoli!

  8. Una perfetta panoramica sul “come eravamo”. Manca solo l'”eppure sembra ieri”! Ogni tanto è divertente fermarsi a guardare indietro.

  9. Nostalgia e ricordi, hai saputo farmi rivivere mille emozioni incrociate attraverso il fluire morbido delle tue parole. Grazie Alessia, un post stupendo che arriva dritto al cuore.
    E comunque la figura di nonna Anna è mitica, chi non ha mai avuto una nonna che smistava le informazioni sul viaggio a parenti e conoscenti? Eheh
    Anni ‘90 davvero unici! Grazie per questo bel viaggio nel passato!

  10. Che bel post! Io sono nata nel 1991, ma avendo viaggiato finnda subito ho anch’io molti dei tuoi ricordi.. mi piacerebbe scrivere un articolo su questo tema.. è così bello tornare indietro nel tempo! 😍

    Federica
    Ioviaggiocosi.

  11. Ho letto il tuo racconto e mi sono ritrovata in tante di quelle situazioni descritte! I viaggi in auto,di notte, i borsoni colorati, le code in autostrada, i finestrini abbassati e il vento caldo nell’abitacolo, le file davanti alle cabine telefoniche e le corse per recuperare le carte da aggiungere alla collezione!
    Grazie per questo tuffo nei ricordi!

  12. Nonostante sia nata nel 1995 mi ricordo ancora i vecchi viaggi, i walkman e le mappe cartacee (il libro di mappe della Esso è ancora da qualche parte nella macchina che mia mamma mi ha lasciato). La mia famiglia ha sempre viaggiato tanto, e ogni cosa detta da te mi ricorda i viaggi che facevamo insieme, quando non c’erano gli smartphone e avere i Gameboy non era da tutti!

    • alessia.1983 Reply

      il gameboy!!!!! mamma mia cosa mi hai detto!!! 🙂 e il piú moderno Gamegear?!? spettacolo!!!!

  13. Quanti ricordi che hai tirato fuori! Bellissimo post… anchio, visto che siamo coetanee condivido tutti questi ricordi… bei tempi!

  14. Che emozioni con questo post e quanti ricordi. La cosa che più ti meraviglia è che in quegli anni anche solo andare in vacanza sull’Adriatico era come andare in Cina . Una cosa la rimpiango . La lunghezza della vacanza. Prima si viaggiava di meno ma le vacanze duravano circa 2 mesi al punto che quando tornavi a settembre eri in pò stufa !

  15. Negli anni 90 io ero già grande, avevo 30 e una figlia. Quindi, questi ricordi sono molto nitidi nella mia mente e li ricordo con nostalgia e tanta tenerezza.

  16. La cartografia questa sconosciuta, mio papà “andava a sentimento” sbagliando strada in ogni dove! Mentre il chiama quando arrivi era davvero un classicone…

  17. Negli anni ’90 non ho viaggiato, ero piccolina e con i miei genitori non l’ho mai fatto. Però ho visto le cabine telefoniche, i gettoni e il walkman: erano comunque i simboli tecnologici delle vacanze al mare!

  18. Quanti ricordi, mamma mia! Io sono nata nel ’91, ma sin da piccolina viaggiavo molto per l’Italia, soprattutto con mia nonna. Abbiamo fatto un sacco di viaggi in macchina insieme, ricordo la valanga di Topolino che leggevo, i rullini delle foto, le mappe, i cellulari inesistenti e le telefonate extraurbane carissime! Che bello, anche solo fare 100km era una vera e propria avventura

  19. Viaggiare negli anni 90 o appena scavallato il nuovo millennio era una grande Avventura. Ora quel brivido si è un po’ perso a favore delle comodità e della tecnologia.

  20. Nostalgia nostalgia canaglia.. che bello questo post! Bello davvero! Quanti ricordo che rivivo con piacere. Mi ricordo mia madre e le corse in agenzia di viaggio che ti proponevano.l i primi pacchetti per famiglia che costavano una o sproposito! Mamma miA..

  21. Che bello questo post! allora era proprio diverso viaggiare.. devo dire che da quel modo di viaggiare deriva il mio nomadismo. 🙂 oggi amo viaggiare con la mia famiglia grazie a quei meravigliosi viaggi in macchina.. interminabili ma sempre bellissimi.

  22. Rubamazzetto e UNO erano i giochi da viaggio per eccellenza negli anni 90! Io ero ancora piccolina ma ricordo bene le manovre di mio fratello maggiore per ritagliarsi qualche piccolo momento di libertà per uscire con le sue amichette 😀

  23. Mi ritrovo molto nei tuoi viaggi anni 90, forse perché abbiamo quasi la stessa età e soprattutto perché anch’io andavo sempre in Sardegna in estate. La differenza è che andavamo in residence, non affittavamo la casa, e per trovare il residence ogni volta sfogliavamo cataloghi e cataloghi forniti dall’agenzia viaggi. Per il resto torna tutto: le lire, le cartoline, il rullino da 24 fotografie, per cui era fondamentale azzeccare lo scatto del luogo e momento più significativo… leggere il tuo post mi ha aperto finestre sul passato, su ricordi davvero sopiti!

  24. Quell’atlante! Roba da preistoria 😍 E quelle cabine arancioni e la Golf e il partite di notte. Mi manca tutto!

  25. Pingback: #viaggi90: come viaggiavamo negli anni ’90? | Maraina in viaggio

  26. Me li sto leggendo tutti i vostri post sugli anni 90 ed è come tornare indietro. A volte mi viene anche un po’ di nostalgia, perchè alla fine mi divertivo tanto, mi capitava sempre qualcosa, si scopriva solo all’arrivo che l’hotel era vecchio o viaggiavo per ore con la cartina in mano alla rovescia. Comunque a dirla tutta anche oggi con google maps riesco a far girare la mappa e perdermi 🙂

  27. Un salto indietro nel tempo con tanti ricordi che escono fuori dal cassetto. Mi hai fatto ricordare che a casa dei miei ho una scatola piena delle cartoline che amavo collezionare al ritorno da ogni viaggio.

  28. Che bello questo post! Mi hai fatto tornare in mente tantissime cose leggendoti.. siamo “quasi” coetanee quindi più o meno i ricordi sono gli stessi. Io mi ricordo che spendevo diversi soldini in cartoline e francobolli.. le mandavo a tutti i compagni di classe. E che emozione doppia riceverle!

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