Qualche settimana fa abbiamo deciso di passare una giornata a Girona , cittá che vive ingiustamente nell’ombra della capitale catalana. Se si viene in visita in Catalunya quasi sicuramente ci si concentrerá nel visitare Barcellona e qualche cittadina sulla costa Brava  (Lloret de Mar vi dice qualcosa???), ma poco probabilmente chi decide di passare le vacanze in questa parte della Penisola Iberica deciderá di dedicare una giornata a questa graziosa cittá.

Vivere all’estero, in una cittá e regione che non hai visitato e vissuto sin dai primi anni della tua adolescenza, stimola la curiositá e sprona ad organizzare piccole o grandi “gite fuori porta” per scoprire la realtá da cui siamo circondati.

La Catalunya non è solo Barcellona, e qualche sabato fa ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione.

Mettetevi comodi e fatevi un the caldo che in questi giorni fa freddo, che vi racconto la nostra gita a Girona.

 COME ARRIVARE a GIRONA:

Da Barcellona potete decidere se prendere un treno (anche il treno veloce AVE, orari sul sito Renfe.es.) che in un’ora e mezza vi porterá a destinazione o come seconda opzione potete affittare un auto.

Noi abbiamo deciso di affittare una macchina. Viaggiando con un bambino l’auto è spesso la soluzione piú comoda, non si hanno orari ed obblighi e si puó organizzare la giornata secondo le proprie esigenze. Inoltre volevamo rendere felice William che adora viaggiare con il coche. (abbiamo un pó di confusione con le lingue, scusate 😊 )

Abbiamo parcheggiato in zona Mercat Del Lleòt (parcheggio gratuito dalle 12 alle 16) e dopo aver fatto un giro al mercato dei contadini proprio fuori dal mercato in muratura, e averne approfittato per comprare verdure biologiche a km0, ci siamo avviati verso il centro storico.

Raggiunta l’Officina del Turismo per prendere la cartina e chiedere un paio di informazioni ci siamo addentrati nel cuore della cittá vecchia attraverso la Rambla de la Libertad.

COSA VEDERE A GIRONA IN UN GIORNO:

Girona è una cittá medievale affascinante e questo fascino è da attribuire principalmente al suo centro storico perfettamente conservato.

Passeggiando per le vie pedonali si puó ripercorrere la storia della cittá e dei popoli che l’hanno dominata. Si possono visitare la Chiesa di Sant Feliu e la Cattedrale della cittá, símboli del periodo Cattolico, per poi ritrovarsi nei bagni Arabi (arabi solo di nome perchè in realtá sono bagni Cristiani in stile Romanico), costruiti nel 1194 e chiamati cosí perchè imitano la struttura di quelli musulmani e proseguire poi la passeggiata attraverso il quartiere ebraico, visitarne il museo dedicato o la Sinagoga, oggi utilizzata come sede dell’Universitá di Girona.

davanti la Cattedrale di Girona
davanti la Cattedrale

La Rambla, via dello shopping e luogo di ritrovo per i giovani, è ricca di negozi, bar e ristoranti. Affacciandosi sul fiume si possono ammirare le Cases Penjades, case colorate che pendono sul fiume Onyar e che ricordano quelle del capoluogo della nostra Toscana. Non a caso è stato attribuito alla cittá il nome di Piccola Firenze  proprio per ricordare ed omaggiare questa sua particolaritá. Il ponte piú famoso é il Pont de les Peixateries Velles, anche conosciuto come Ponte Eiffel, un ponte di ferro rosso, costruito nel 1877 e progettato dallo stesso architetto dell’omonima torre parigina.

DOVE MANGIARE A GIRONA

Trovare un posto carino dove mangiare in Spagna è molto facile. Il centro storico pedonale della cittá è ricco di bar, ristorantini e minimarket dove trovare qualcosa di buono ed economico da sgranocchiare è davvero un gioco da ragazzi.

Noi, dopo aver passeggiato un pó per le vie del centro abbiamo deciso di pranzare in un locale di quelli che piacciono a me, hippy inside, vegan friendly e molto healthy.

El Pati de la Veina , un locale molto accogliente, cozy come direbbero gli inglesi, complementi di arredo vintage e mobili di seconda o terza mano. I menu vengono presentati in vecchi dischi di vinile mentre alle pareti e tutto intorno oggetti tipici di “casa della nonna”. Giá dalla vetrina esterne si puó immaginare cosa si troverá all’interno. Un vecchio telefono, un cestino della merenda, una macchina da scrivere infatti sono i primi oggetti che colpiscono la vista e i ricordi. Ogni sedia è unica, non se ne trovano due uguali all’interno di questa oasi di pace, e anche per i piatti di ceramica vige la stessa regola.

Il locale è piccolino e certo arrivarci in 4 con un bambino e passeggino non è stata una mossa felice. Il personale peró è stato molto gentile, ci ha accolto e ha trovato subito una soluzione per la nostra “ingombrante” presenza.

Io ho mangiato una crema di carote come primo e uno sformato di verdure di secondo, tutto categoricamente vegan. Il menu’ a prezzo fisso di 15eur comprendeva acqua e pane.

Dopo esserci rifocillati, William ha deciso che voleva fermarsi al parco, cosí approfittandone della disponibilitá dei nonni, io e Ste ci siamo concessi una passeggiata lungo le mura per vedere Girona dall’alto. Le antiche mura di Girona sono totalmente percorribili a piedi e portano da Plaza Catalunya-Carrer del Carme alla Cattedrale, e poi ancora al Jardins de l’Angel. Tutto il centro storico  racchiuso in un abbraccio.

Girona vista dall'alto
Girona vista dall’alto

Girona peró non è solo centro storico, vie pedonali e baretti ma offre anche un centro moderno, dedicato allo shopping, ricco di negozi di ogni tipo.

Una bella giornata in famiglia quindi, quella che abbiamo trascorso a Girona, tra storia e modernitá. In poco piú di un’ora siamo tornati a casa aggiungendo un piccolo tassello al nostro viaggio alla scoperta della Catalunya.

#EMOZIONI DEL PALATO

Se passate da queste parti non perdetevi i Xuixos, dolci tipici fritti ripieni di crema catalana…da leccarsi i baffi!

 

 

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12 Comments

  1. Meravigliosa la Spagna! sono d’accordo: ricca di posti ingiustamente trascurati 🙂

    • alessia.1983 Reply

      grazie per essere passata dal mio blog. Si la Spagna è bellissima!

  2. Conosco davvero poco la Spagna, ma mi piacerebbe esplorare di più questo Paese, magari cominciando da qui. Molto interessante il post e i consigli dati!

  3. Da piccolina i miei genitori mi portavano sempre in Spagna.
    Loro ne erano innamorati e mentre io avevo sete di mondo mi ritrovavo sempre in Spagna finchè non l’ho odiata.
    Capita sempre così, quando ti obbligano poi per ripicca odi.
    Oggi sono grande e ancora vogliosa di mondo, però ho capito che il mio odio era insensato e che la Spagna è meravigliosa.
    Questo è il secondo articolo su Girona che mi capita questa settimana…coincidenze? io non credo hahahah
    Deve essere destino! La inserirò nella mia travellist 2018… me ne state facendo innamorare *-*

  4. Quando 3 anni fa sono andata a Barcellona, invece che fare tappa a Lloret del Mar, io mi sono fermata a Girona e non me ne sono di certo pentita. Anzi, mi è piaciuta molto soprattutto il centro storico. Ho fatto un salto anche al museo di Dalì, voi ci siete stati? Io l’ho trovato interessante!

  5. Bellissima Girona! Avrei dovuto andarci quando sono passata per Barcellona anni fa, ma alla fine il piano é saltato. Ma spero di andarci presto e fare un’uscita da quelle parti! Dal post sembra veramente valrne la pena!!

  6. Oh brava! C’è bisogno di qualcuno che dica che la Catalunya non è solo Barcellona! E infatti nell’elenco delle mie cose da fare c’è l’approfondimento proprio di questa regione: ho già messo un piede a Tarragona e ho scoperto che è una bella regione vinicola. Prossimo passo Girona!

  7. Come hai ragione! Girona è sempre e solo vista come la tappa obbligata dove atterrare per andare poi a Barcellona (ora ancora meno con il volo su El prat!) e invece ha molto da scoprire! Ottima idea!

  8. Girona sembra bellissima. Ne terrò conto durante la mia prossima visita a Barcellona, magari riesco ad organizzare una gita…

  9. elisa scuto Reply

    Mi fa piacere sentire che anche tu ti sia trovata bene a Girona…Noi ci siamo stati sempre con bimba al seguito un paio di anni fa con l’AVE dalla Francia, ed è stata una meta piacevolissima per un weekend! 😍

  10. Ho dei ricordi bellissimi di Girona. I bar, la tranquillitá, le stradine, i negozietti. Spero di venire a trovarti presto Alessia, mi manca la Catalogna! E in particolare Barcellona.

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