Sono già passate 2 settimane da quando ho ricevuto LA mail.

Quella mail che tanto aspettavo e desideravo, perchè sapevo che quella mail avrebbe potuto cambiarmi la vita!

Non che io stia male qui, intendiamoci. Anzi, direi che stiamo piuttosto bene. Dopo 4 anni e mezzo abbiamo trovato la nostra condizione perfetta. Una casa stupenda in un quartiere tranquillo a misura d’uomo e bambino, amici meravigliosi, un asilo fantastico con tanto spazio fuori (anche se per pranzo danno un paninetto , ma vabbè, non si può avere tutto dalla vita), un lavoro part time per me, uno full time per Stefano, una stabilità economica tanto desiderata. Ci mancava solo il cane e poi il quadretto sarebbe stato perfetto.

Eppure c’era qualcosa che non ci faceva stare bene al 100%. Sicuramente vivere all’Estero ti fa sempre sentire la mancanza di qualcosa. Gli affetti di una vita, la famiglia, ma anche i tuoi profumi e sapori, i tuoi colori, ti mancano come non mai.

Il primo motivo che ci ha portati a decidere di cambiare vita un’altra volta è sicuramente il clima. In Olanda si vive bene, ma l’assenza quasi totale del sole e della bella stagione rende la vita a volte un pò difficile. Ci mancava il sole, il caldo, l’estate, le magliette a maniche corte, i bermuda. Ci mancava la vitamina D e non sopportavamo più questo grigiore costante, questo cielo bianco che può durare settimane, la pioggerellina sottile, le 4 stagioni in un giorno, i termosifoni accesi anche d’estate.

Il secondo motivo che ci ha spinti a cercare un futuro a Barcellona è la lingua. In 4 anni e mezzo ahimè, non abbiamo imparato l’olandese, e adesso, con William toddler questa mancanza iniziava ad essere un problema. E’ un problema quando all’asilo la bimba affianco al tuo ti dice qualcosa che tu non capisci e lo è ai giardinetti quando bambini più grandi strattonano il tuo piccolo di 20 mesi e tu non sai che dire e allora borbotti qualcosa in italiano venendo presa per una pazza da quel gruppetto di biondini dalla pelle così chiara da sembrare quasi trasperente.

Voglio esserci al 100% per mio figlio, oggi come domani. Voglio poter cantare con lui e gli altri compagniucci le canzoncine per bambini, voglio poter organizzare merende e feste, voglio poter comunicare con tutti senza scusarmi e domani voglio aiutarlo con i compiti, con la poesia da imparare a memoria o con la recita di fine anno.

Se fossimo rimasti qui tutto questo non sarebbe stato possibile, perchè noi, i suoi genitori, saremmo sempre rimasti chiusi nella nostra bolla. Magari negli anni qualcosa avremmo iniziato a dire, ma nel frattempo lui sarebbe andato avanti, e si sarebbe sentito sempre più olandese . Già adesso mi risponde NEE e YA  :-O

Barcellona è sempre stata la nostra città del cuore. Soprattutto la mia, ma anche a Ste va bene direi . E’ una capitale europea che offre tutti i “comfort” di una grande città ma ogni quartiere mantiene la sua identità e la sua vita da “pueblo”.

Barcellona è una Genova al quadrato, anzi al cubo. Ha il mare ma anche le montagne. Ha un centro storico vibrante. E’ multiculturale. E’ vivace e colorata. Barcellona ha il cielo azzurro e il sole luminoso che tanto ci sono mancati.

Non sarà come essere a casa, ma sicuramente ci assomiglierà molto! E poi….c’è il monumento dedicato a Cristoforo…qualcosa vorrà pur dire!kvesp4195s

 

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4 Comments

  1. Mancanza di vitamina D… non ne parliamo. Dopo un mese e mezzo di lavoro stagionale in Germania sono tornata con gioia nel mio solare Salento. Barcellona è meravigliosa, avete fatto benissimo!

  2. Complimenti, sei stata davvero coraggiosa! Un coraggio che io non ho mai avuto…amo viaggiare ma non riesco a lasciare tutto e partire

  3. Io sono stata un expat (senza figli) in Francia per quasi 4 anni…un’esperienza che porterò sempre nel cuore! Mi piacerebbe fare un’esperienza di vita all’estero con i bambini per qualche tempo, secondo me è una cosa che ti arricchisce profondamente! Complimenti a voi e al vostro coraggio nell’affrontare i cambiamenti!

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