Se c’è una cosa che odio fare con tutta me stessa è preparare la valigia prima di un viaggio, e soprattutto disfarla al mio ritorno. Ve ne avevo già parlato lo scorso anno, quando avevo partecipato all’iniziativa con altre travel blogger sulle 5 cose da mettere in valigia. Questo era prima che conoscessi loro: gli organizer da valigia! Il mio tessssoro! 😊

COSA SONO GLI ORGANIZER DA VALIGIA?

Gli organizer sono dei contenitori di tela di diverse misure, che permettono di organizzare meglio lo spazio in valigia. Si possono usare in diversi modi anche se il mio preferito è farne uno a testa.

Uso quello grande in genere per me, metto prima i pantaloni, poi le felpe e i maglioni e infine le magliettine più leggere. Quello medio per Stefano, che riesce a portarsi sempre meno cose della sottoscritta e quello piccolo per William. La biancheria intima, sia mia che di William, la metto sempre nei due sacchettini di stoffa che trovo nel kit degli organizer, mentre la roba sporca la conservo nell’apposito sacchetto “Laundry”.

Si potrebbe decidere di farli in modo diverso, tipo i pantaloni con i pantaloni, , le maglie con le maglie, eccetera, ma credo che il dividere i vestiti a seconda del proprietario sia la scelta vincente.

Durante i nostri viaggi più lunghi la valigia resta sempre molto ordinata, i vestiti ben piegati e non ci perdiamo mai niente per strada. Durante il nostro On the Road in California gli organizer ci semplificarono moltissimo la vita. Cambiammo hotel ogni 2 o 3 giorni, e senza aver adottato il metodo degli organizer ci saremmo sicuramente persi qualcosa per strada!

Mi piacerebbe molto capire di più sul metodo Kondo, ma devo ancora leggere il libro! 😊

BIANCHERIA SPORCA IN VIAGGIO: COME FARE?

Durante i nostri viaggi più lunghi abbiamo anche preso l’abitudine di fare il bucato. Si avete capito bene, il bucato! Cerchiamo una lavanderia self Service o utilizziamo quella degli hotel (spesso a pagamento), se non proprio la lavatrice presente in casa come è successo a Valencia. Questo per due ragioni fondamentali:

  1. Ci portiamo meno cose e viaggiamo più leggeri

  2. Non torniamo a casa con mille lavatrici da fare

Se facciamo un viaggio di due settimane, magari a tappe, prevediamo a metà settimana una mattinata da dedicare al lavaggio delle cose sporche. Quest’anno l’ ”equatore” della nostra vacanza è stato a Lisbona, e dopo aver scoperto che la nostra orribile e pessima guest house offriva un servizio di lavanderia a ben 10 euro, abbiamo deciso di chiedere aiuto al signor G, come sempre d’altronde 😉

Abbiamo cercato una lavanderia a gettoni nelle vicinanze e abbiamo dedicato un paio d’ore a questa attività , approfittando dei 30 minuti di lavaggio per far colazione nel bar di fronte. Alla fine non lavoriamo in un’officina meccanica, le cose sono si usate e sudate, ma se ci si lava ogni giorno un lavaggio breve è più che sufficiente!
L’anno scorso a Venice (Los Angeles) il servizio lavanderia era direttamente offerto dall’hotel (scelto anche per questo), mentre anni fa a New York lavammo tutto prima di partire per Toronto, per la prima volta in una di quelle vecchie lavanderie a gettoni che fanno tanto film americano .

Ma perché vi sto parlando di organizer, valigie, lavanderie a gettoni e bucato??? Beh, perché tra poco partiamo e io sto iniziando a pensare a cosa mettere in valigia e a come organizzarmi per il viaggio!

UN NUOVO VIAGGIO CI ASPETTA: SHARM EL SHEIK ARRIVIAMO!

Questa domenica io e William partiremo senza papà Stefano, ma con nonna Mimma, alla volta dell’Egitto! Abbiamo deciso di regalarci una vacanza relax al caldo, dove tutti possano stare bene!

Erano anni che mia madre mi chiedeva di tornare a Sharm el Sheik con lei, soprattutto da quando è nato William, e dopo le 2 settimane impegnative in Portogallo, a causa del caldo, delle salite, di scelte sbagliate e di un quasi 4 enne in piena crisi pre-adolescenziale (ve ne parlerò prima o poi, lo giuro!), mi sono detta: perchè no? è una win to win situation dove tutti gli attori ci guadagnano.

  1. Stefano: si guadagna 2 settimane di pace e 8 ore di sonno garantite per notte, senza una vocina che chiede di andare in bagno, o di voler bere, o che litiga nel sonno con un compagnetto e soprattutto un letto King size senza ricevere calci e pugni dal figlio 4enne😊

  2. Nonna Mimma: si gode il nipotino full time per ben 15 giorni e una bella vacanza al mare dove non dovrà fare assolutamente niente perché vige la regola dell’ all inclusive!

  3. William: si gode la nonna h24 per 2 settimane, una bella vacanza al mare e le tantissime scoperte che ne verranno.

  4. Nonno Mauro: resta a Genova e come Stefano si godrà 2 settimane senza mia madre in giro per casa.

  5. Io: Io sono quella che in questa situazione vince più di tutti!!!! 😊 Per 2 settimane non dovrò pensare a lavorare, pulire, cucinare, fare la spesa, avere sempre i minuti contati per ogni cosa, soffrire la lontananza della mia mamma ma potrò pensare a rilassarmi, prendere il sole, magari leggere un libro, andare a correre a Naama Bay, fare acquagym, giocare con mio figlio e soprattutto…godermi la mia mamma, anche se sarà in condivisione!

Manco da Sharm el Sheik da ben 17 anni…mio Dio che effetto dirlo!

Sharm el Sheik fu il viaggio delle prime volte quando avevo 18 anni. Il primo viaggio in aereo, la prima volta in Africa, la prima vacanza sola con mia madre. Nonostante sia un luogo prettamente turistico e forse poco autentico, lo ricordo con molto affetto e non vedo l’ora di tornarci per scoprirne altri aspetti.
Anche questa volta sarà un viaggio delle prime volte: la prima volta noi 3, senza il papà , la prima volta da quando sono mamma in cui potrò davvero rilassarmi e godermela, la prima volta per William nel Continente Africano, la prima volta in cui vedrà animali e pesci mai visti primi e tante altre cose che insieme faremo per la prima volta!

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