Quest’estate abbiamo deciso di fare le cose in grande: un viaggio on the road di 2 settimane in California.

Era un pò che stavamo pensando a un Viaggio con la V Maiuscola. Avevamo pensato alle Maldive per il periodo Natale-Capodanno ma a Stefano non davano ferie, così in fretta e furia abbiamo deciso di “ripiegare” per fine agosto-inizio settembre, sfruttando le 2 settimane che io avevo già chiesto al lavoro per stare con William, in attesa dell’inizio della scuola.

La California non so da dove ci sia venuta fuori…a parte New York (vi ricordate la nostra maratona?) non abbiamo mai avuto il “mito” degli States…forse il fatto che Norwegian Airlines abbia scelto Barcellona come Hub Europeo per le nuove tratte intercontinentali dirette a prezzi abbordabili ha influito sulla nostra scelta o forse no..sta di fatto che con le idee per niente chiare su come muoverci una volta arrivati là, abbiamo prenotato un volo diretto Barcellona – Oakland (aereoporto secondario di San Francisco) e un ritorno Los Angeles – Barcellona dopo 13 giorni. Nel mezzo piu’ di 600 km che inizialmente non sapevamo come avremmo percorso: aereo? auto (che on the road sarebbe senza un bel viaggio in auto?) ? Costa? Interno? Las Vegas si o Las Vegas no? Parchi si o parchi no?

Insomma, le domande che avevamo in testa erano molte…e la confusione su come costruire il nostro viaggio tanta. Volevamo che fosse un viaggio su misura per William e quelle che potevano essere le sue esigenze, ma anche un viaggio su misura per noi.

IL NOSTRO ON THE ROAD IN BREVE

  • San Francisco per 3 giorni
  • in auto da San Francisco a Monterey, pausa pranzo per poi ripartire direzione Carmen by Sea, 1 notte
  •  da Carmel a Los Angeles, con tappa intermedia per il pranzo a San Luis Obispo, 3 notti a Venice
  • da Los Angeles  ad Aneheim per andare a Disneyland, 2 notti
  • Aneheim – San Diego 2 notti
  • San Diego – Los Anges e ahimè ritorno a casa.

L’aereo Barcellona – Oakland partiva alle 14.50 ma siamo arrivati in aereoporto con larghissimo anticipo. Avevamo paura che potessero esserci lunghe attese, anche a causa dello sciopero del personale aereoportuale che proseguiva ormai  da settimane. Purtroppo qualche giorno prima della partenza l’attentato sulla Rambla ha fatto si che lo sciopero venisse sospeso, ma per evitare ansie inutili abbiamo deciso di partire un pò prima del previsto. Quando si viaggia con un bambino di 3 anni è sempre meglio fare tutto con mooolta calma!!!

In aereoporto è filato tutto liscio…check-in, imbargo bagagli e controlli sicurezza. A Barcellona c’è una corsia preferenziale per le famiglie che viaggiano con i bambini, quindi i tempi di attesa sono davvero ridotti. Un’altra grossissima fortuna è stato il parco giochi vicino al nostro gate. William ha giocato con altri bambini fino a pochi minuti prima dell’imbarco, arrivando ad affezionarsi a una coppia di fratellini americani…voi non sapete i pianti all’arrivo al momento dei saluti! 🙁

Il viaggio in aereo è passato abbastanza velocemente, tra un film, una puntata di Friends, un solitario e un puzzle digitale. L’intrattenimento offerto dalla compagnia aerea è stato abbastanza vario ma con William sveglio 10 ore su 12 non è stato proprio piacevole e rilassante. Per fortuna durante il viaggio di ritorno dormirà praticamente tutto il tempo.

Arrivati a destinazione, superati i mille mila controlli di dogane, polizia e il Presidente Trump in persona, ci siamo collegati alla wireless dell’aereoporto e abbiamo prenotato il nostro taxi Uber che per 40$ ci ha portati al nostro hotel a pochi passi da Union Square. Servizio ottimo : comodo, veloce e affidabile! Davvero consigliatissimo.

Siamo arrivati in hotel che erano le 19.00 circa ( le 4.00 del mattino in Europa) affamati e distrutti! Dopo una pizza americana al primo lurido ristorante sotto “casa” ci siamo messi finalmente a letto…per svegliarci poco freschi e per niente riposati dopo qualche ora…ahhhhh maledetto Jet Lag!!!!

Quindi, mattutini che piu’ mattutini non si può, siamo andati a fare colazione alle 6.30 e alle 8 eravamo già fuori dall’hotel.

Prima considerazione su San Francisco: CHE FREDDO!!!!
Seconda considerazione su San Francisco: CHE VENTO!!!

Cable Car San Francisco

BENE! Iniziamo la nostra scoperta della città a bordo del bus turistico prenotato on line da casa, scendendo per visitare i quartieri e le attrazioni che piu’ ci interessavano:

  • China Town per Souvenirs
  • Ferry Building
  • Fisherman’s Warf e Pier 39
  • Lombart Street
  • Golden Gate
  • Golden Gate Park
  • Painted Ladies
  • City Hall
  • doppio viaggio su Cable Car
  • gita ad Alcatraz, prenotata online con largo anticipo
  • gita a Sausalito

Per 3 giorni abbiamo alternato bus turistico a lunghe passeggiate per riempire i nostri occhi e il nostro cuore di questa magnifica città.

Il giovedì mattina siamo andati tutti a ritirare l’auto affittata via internet mesi prima (abbiamo usato il sito www.rentalcars.com e il prezzo migliore per le nostre esigenze è stato con Budget-Avis. L’ufficio era a pochi passi dal nostro hotel). William non vedeva l’ora di salire a bordo del suo coche! Sarà che non abbiamo un auto qui a Barcellona, ma William adora tutto ciò che ha 2 o 4 ruote e un motore.
Prima di partire, un capatina al supermercato, per fare un bel carico di viveri, visti i km che ci separavano a destinazione.
Apro piccola parentesi: i supermercati in Usa! Allora, io non so se siamo ciecati noi, ma in 3 giorni, girando in lungo e in largo per Frisco, non ne abbiamo visto neanche uno. Mini-market carissimi si, pieno, ma supermercati come li intendiamo noi,  in centro, zero. Dopo aver chiesto sui vari gruppi facebook di italiani residenti in America, conoscendo i nomi delle catene piu’ famose, trovarli è stato poi un gioco da ragazzi. Santo Google Maps!

Quindi, se vi serve un supermercato a San Francisco ma anche a Los Angeles, in California e in USA in generale cercate Target, Trader Joe’s, Safeway e l’inmancabile patria dei vegani e healthy addicted: Whole Foods Market, supermercato organico e vegan friendly presente in tutto lo Stato.

Il viaggio da San Francisco a Monterey è di poco piu’ di 2 ore…e considerando che il piccolo viaggiatore, passato l’iniziale entusiasmo, ha dormito per la maggior parte del tempo, direi che sono passate velocemente senza intoppi.

Monterey è una cittadina sulla costa, famosa per il suo acquario che volontariamente non abbiamo visitato. Immancabile il Pier con negozi di Souvenir e ristoranti.

Noi abbiamo fatto un pic nic in riva al mare, ci siamo presi un caffè e siamo ripartiti per quella che a mio parere è stata la perla del viaggio : Carmel by Sea.

Carmel è stata una scoperta! Avevo letto qualcosa ma non immaginavo così tanta bellezza. Un villaggetto che sembra incantato…una spiaggia magica, con sabbia bianca finissima…e un tramonto da togliere il fiato!

Dopo esserci goduti il tramonto ed essere tornati in hotel praticamente con il buio, siamo andati a mangiare l’ennesimo hamburger e patatine e poi a nanna. L’indomani ci aspetteranno oltre 5 ore di viaggio, con tappa intermedia a San Luis Obispo, piccola cittadina universitaria di cui mi ricordo solo una cosa: IL CALDO!!!!
Siamo passati dai 13 gradi di San Francisco ai 45 di San Luis…non scherzo!

 

Se devo individuare la giornata piu’ difficile di tutto il nostro viaggio dico sicuramente il venerdi’, il viaggio da Carmel a Los Angeles. Tanti km, strade deserte con nulla intorno (povero Ste alla guida), troppo caldo e tantissimo traffico arrivando in zona Los Angeles.

Lungo il tragitto  siamo riusciti a scoprire un’altra chicca: Solvang. Enclave danese fondata nel 1911 che ha mantenuto intatta la sua identità e il suo stile architettonico.

Solvang

 

Merita una visita anche solo per assaggiare qualche dolce tipico in una delle numerose pasticcerie.

La fermata extra a Solvang ci ha fatto arrivare a Los Angeles in pieno orario di punta…quindi traffico e oltre 3 ore per fare gli ultimi 150 km.
Arriviamo in hotel sfatti…lezione imparata per il prossimo OTR: mai tappe troppo lunghe..400km al massimo! Pizza da Domino’s e nanna…domani si va alla scoperta di L.A.!!!

 

segue…

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11 Comments

  1. Per me fare la California on the road fu un sogno che diventava realtà!!! Abbiamo fatto quasi lo stesso itinerario con qualche piccola variazione…Io ad esempio feci il Big sur fermandomi a Morro Bay. Il sur è meraviglioso ma sono una marea di km (o miglia) e quando c’è un unico guidatore forse è troppo faticoso. Bellissimo racconto il vostro! 🙂

    • alessia.1983 Reply

      Anche la nostra idea era di fare Bir Sur ma la strada era chiusa per frana 🙁 tocca tornarci!

  2. Ciao Bellezza,

    Ti devo dire che noi abbiamo riflettuto a lungo su cosa vorremmo fare l’estate prossima (sì, noi ci muoviamo in larghissimo anticipo hahah) e una delle due idee arrivate come finaliste è appunto un tour della California.
    Ho trovato superutile questo articolo soprattutto perchè è molto pratico. Ci sono determinate cose a cui non ci si pensa tipo il supervento di SanFrancisco (per cui, grazie a te sarò superpreparata ahhaha) o l’assenza di supermarket.
    Ho preso appunti!
    Grazie mille,

    un abbraccio!

    • alessia.1983 Reply

      che bello! se poi sotto data hai domande chiedi pure!

  3. Che bello mi ricordate il mio on the road, itinerario simile, me lo sono regalato per i trentanni!
    Il volo Norwegian come è stato? a me spaventa un po’ il Low cost per tratte lunghe

    • alessia.1983 Reply

      guarda…é stato bello. L’aereo é nuovo e abbastanza comodo (per quanto possa essere comodo un posto a sedere in classe economica), non manca l’intrattenimento con film, serie, cartoni e giochi…noi abbiamo fatto la tariffa che includeva i pasti e il bagaglio, perché viaggiando con un bambino non potevamo permetterci di fare 12 ore di volo senza nessun comfort. Ci hanno dato acqua o succo ogni volta che lo abbiamo chiesto.
      Ti diró, non ho trovato particolari differenze con United o Austrian Airlines, che sono le due compagnie con cui ho fatto voli intercontinentali finora.

  4. Bello rivivere attraverso il tuo articolo le emozioni di San Francisco . Il nostro viaggio di nozze era partito proprio da lì. Carinissima la vostra foto con lo sfondo del Golden Gate. Noi lo avevamo percorso noleggiando le bici ed era stato davvero pazzesco trovarsi davanti al ponte che avevamo tanto sognato in foto!

  5. Che bello il tuo itinerario. La California mi attira molto. Ora vado a leggermi anche la seconda parte 😉

  6. Quello che rimpiango del mio viaggio nella western cost è proprio non aver fatto la costa per arrivare da Los Angeles a San Francisco… dopo 5000km Alessandro si è rifiutato e abbiamo preso un volo interno… ma che peccato

  7. noi abbiamo fatto più o meno il vostro stesso giro ma non siamo stati a San Diego. Che peccato perchè sembra molto molto bella. Grazie per avermi fatto rivivere in parte il mio primo viaggio negli States.

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