Voglio partecipare anche io al Progetto #LaMiaParola2018, lanciato da Elisa di Mi Prendo e mi porto via, con alcune riflessioni personali sul mio percorso negli ultimi anni.

RIFLESSIONI DI UNA NOTTE INSONNE

Stanotte alle 3 mi sono svegliata per andare in bagno e non sono più riuscita ad addormentarmi per almeno 3 ore. Il mio cervellino ha iniziato a pensare e a ripercorrere un pò gli ultimi anni della mia vita.

Sto scrivendo questo post di getto, senza pensare alla SEO, all’ottimizzazione di lettura, alle keywords…semplicemente oggi voglio scrivere per esprimere quello che penso, che sento e ho dentro. Fare ciò per cui questo blog è nato: comunicare.

Anni fa ho creato dal nulla un’ agenzia di animazione, con quello che inizialmente era solo il mio “capo” ma che poi è diventato un amico, un fratello maggiore, un compagno di avventure…e soprattutto di sventure. Abbiamo investito in questo progetto 2 anni della nostra vita e tante notti insonni. Entrambi avevamo il nostro “primo lavoro” e facevamo i salti mortali per far crescere la nostra piccola creatura.
Dopo una stagione turistica in Romagna, in cui abbiamo sputato anche il sangue, ho capito che non era la vita che volevo. Non volevo stare lontata da Stefano, trascurare i miei affetti, vivere per lavorare, perchè ormai quel lavoro era parte di me, non c’erano orari, sabati e domeniche, feste o capodanni…esisteva solo Onda Animazione (l’agenzia) e tutti i nostri sforzi, pensieri e azioni erano rivolti a lei.

L’OLANDA E IL RISCATTO PERSONALE

Decisi che volevo più stabilità e certezze, non volevo lavorare mentre gli altri si divertivano e soprattutto non volevo fare da babysitter a 20enni arroganti e indisponenti. Mollai l’agenzia e decisi di trasferirmi in Olanda, alla ricerca del Lavoro, con la L maiuscola. Lo trovai.

Passammo 5 anni in Olanda, nei quali ci siamo ripresi quello che l’Italia ci aveva tolto: la dignità.

Il lavoro ti da la dignità, ma quando studi per anni, per raggiungere il famigerato pezzo di carta e poi ti senti offrire solo stage, tirocini e lavori sottopagati la dignità piano piano la perdi, e ti ritrovi senza speranze, disilluso, triste.

In Olanda ci siamo rimessi in gioco, non è stato facile. Imparare una nuova lingua, abituarsi a una nuova cultura, farsi nuovi amici. In Olanda siamo diventati grandi, abbiamo viaggiato, siamo diventati una famiglia, ci siamo comprati casa. L’Olanda ci ha regalato serenità, fiducia in noi stessi, autostima.

Poi però abbiamo deciso che volevamo cambiare, che non ci sentivamo completi al 100% e così ho mandato il cv a Barcellona e dopo 3 mesi dal primo colloquio abbiamo lasciato baracca (è proprio il caso di dirlo…la nostra amata casetta) e burattini e ci siamo trasferiti in Spagna.

All’inizio non è stato facile neanche qui, ma il sole ci ha reso tutto un pò più semplice 🙂

Come ho già scritto a livello lavorativo abbiamo perso qualcosa, e  da lì l’inizio della mia crisi personale.

Che fine aveva fatto l’Alessia laureata in Comunicazione che sognava di diventare organizzatrice di eventi?

Che fine aveva fatto la 20enne piena di idee e creatività che voleva spaccare il mondo?

A settembre, dopo il nostro viaggio in California, ho ritrovato un Alessia stanca, sempre trafelata tra i mille impegni di mamma, “moglie” (ricordo che non siamo sposati…quindi “moglie” va sempre tra virgolette) e impiegata, con un lavoro d’ufficio che non era proprio il massimo e con tutti i sogni di una vita infranti.

Ho perso di vista le ragioni che mi avevano portato dove mi trovavo in quel momento…e ho dato spazio solo a frustrazione, disillusione, fallimento.

Ho quindi deciso di riprendere in mano la mia vita e iniziare un percorso di life coaching. Bam!

Seduta dopo seduta ritornava ad accendersi la luce, e io tornavo a riconoscere l’Alessia che ero e che ancora sono.

L’ idea di ritornare al blog nasce proprio da questo percorso. Avevo bisogno di creatività e il blogging poteva darmi quello che cercavo. Non vi nego che per un pò ho sognato che il blog potesse diventare il mio lavoro, e negli ultimi mesi ho studiato e concentrato tutte le mie energie e la mia vita in questo.

Stanotte però, mentre non riuscivo a dormire, l’illuminazione!

Non è questa la vita che voglio!

Non voglio fare una foto in viaggio pensando agli hashtag da usare su  Instagram.

Non voglio passare le serate in giro per altri blog a leggere e commentare per fare network.

Non voglio passare i pomeriggi a studiare e/o leggere, per far crescere il mio blog ad ogni costo e cercare il modo di farmi notare dalle aziende per qualche sponsorizzazione.

Ho scelto e deciso di trasferirimi all’estero per avere più tempo per vivere…si proprio così.

Voglio passare i pomeriggi al parco con mio figlio o le domeniche mattine d’inverno in spiaggia.

Voglio avere il tempo per dedicarmi alla mia casetta che con un terremotino di 3 anni non è mai in ordine.

Voglio allenarmi e riattaccarmi pettorali la domenica.

Voglio mangiare sano e dedicare il tempo necessario a cucinare.

Voglio guardare un film sul divano la sera con Stefano.

Voglio partecipare alle attività buddiste del mio gruppo…consapevole che trascurando la pratica trascuro me stessa.

Quindi faccio un passo indietro adesso e mi riprendo quello per cui ho lottato, quello per cui ho mollato la mia vita, la mia casa, la mia famiglia, il mio progetto che era per me come un figlio.

Negli ultimi mesi non ho dato la giusta importanza e dignità al mio lavoro e non è giusto. Oggi che migliaia di persone non arrivano a fine mese o che non hanno uno straccio di contratto, di stipendio, di diritto, quello che sto facendo è profondamente sbagliato.

Sto sputando nel piatto in cui mangio…quel piatto che a fine mese si riempe di uno stipendio dignitosissimo, quel piatto che mi permette di lavorare 30 ore settimanali e godermi mio figlio, quel piatto che finora mi è sempre venuto incontro, nonostante si sa, nelle multinazionali siamo tutti numeri e tutti sostituibili.

La mia parola per il 2018 credo possa essere CONSAPEVOLEZZA ma anche GRATITUDINE.

Da oggi voglio essere grata per quello che ho, consapevole che magari ci saranno persone che hanno realizzato il loro grande sogno e sono riuscite a fare di una passione il loro lavoro ma tante altre che al contrario mio non hanno nulla. Consapevole di quello che volevo e che oggi ho: una famiglia meravigliosa, un bambino sano e stupendo, un compagno che mi supporta e sopporta sempre.

Continuerò a scrivere e ad aggiornare i miei profili social ma senza fame di like o followers. Lo faccio per me, quando posso e soprattutto quando voglio. Non mi interessa seguire un calendario editoriale o usare le parole chiave che mi potrebbero portare più lettori.

Scrivo per me, per William, che quando sarà grande si ritroverà un diario di vita e di viaggi e attraverso queste pagine conoscerà un pochino meglio la sua mamma.

Il mio blog sarà il mio hobby, la mia passione ma allo stesso tempo metterò passione anche in quello che faccio ogni giorno.

E continuerò a viaggiare…non perchè devo scrivere un post figo da pubblicare e condividere su mille gruppi, ma perchè fa bene a me, a noi e soprattutto a William. Voglio che mio figlio cresca libero. Voglio costruire per lui ricordi ed emozioni che lo arricchiscano ogni giorno e che lo facciano diventare domani un adulto buono, responsabile, gentile, cittadino del mondo.

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16 Comments

  1. Val Ilardo Reply

    Letta tutta d’un fiato, col cuore aperto e tra queste righe ho ritrovato l’amica che ho conosciuto in quel posto che per ragioni diverse ci ha cambiato… l’Olanda. L’Alessia che mi ha fatto scoprire la pratica…che ho sempre ammirato e che ha fatto tutto da sola contando solo sulle due forze e su quelle del suo compagno e che ha fatto tanta strada senza nemmeno essersene accorta <3

  2. Bellissimo post Alessia, direi che la determinazione nel raggiungere i tuoi obiettivi non ti manca quindi ti auguro di riuscire a fare tutto quello che desideri!

  3. Wow.
    Wow.
    Wow.
    Ho letto tutto il fiato sospeso perché hai saputo trasmettere con delicatezza il passaggio dal peso di un inizio nuovo alla sicurezza e stabilità che caratterizza il tuo presente.
    Quando si hanno così tabti cambiamenti a volte ci si perde di vista.
    Eppure con coraggio hai affrontato tutto in un viaggio verso te.
    Molto molto bello. ❤️

  4. Consapevolezza e’ una parola importantissima, il primo passo verso il pieno possesso della nostra vita! Avere un blog di viaggi non e’ semplice… a volte puo’ essere frustrante e ti capisco. Ma come dici tu sono altre le cose importanti della vita… ti auguro di trovare il tuo cammino e di essere sempre felice, in modo consapevole! Buon cammino!

  5. Beh, direi che il tuo è un ottimo proposito! Posso chiederti di cosa ti occupi? Ho capito “solo” che lavori in una multinazionale. Io ti capisco molto bene quando parli di sogni lasciati da parte e di pezzi di te che sembrano perdersi. Se in questo momento ti senti grata per quello che hai, allora hai raggiunto un ottimo risultato. Io sono ancora abbastanza, molto inquieta…

    • alessia.1983 Reply

      Lavoro in un’agenzia di viaggi da 6 anni. Ci occupiamo di corporate/business travel. In Olanda seguivo il mercato italiano e di tutti i paesi Emea + UK di una grossa multinazionale petrolifera (come dicevo sempre io x scherzare, ma neanche troppo, faccio viaggiare i cattivi…). Adesso seguo “solo” il mercato UK ma molte più aziende (da Sony a Disney, passando per aziende farmaceutiche e informatiche). Ogni giorno prenoto volo, hotel, auto per i viaggi business di centinaia di persone su e giù x il mondo… Spesso in business class e con hotel dalle 4 stelle in su.

  6. Mamma mia…mi sono ritrovata in ogni riga e mi vengono i brividi. Anche io sono in un periodo particolare, quello in cui dopo uno stage c’è ancora un’altro stage e sembra non finiscano mai. La tua storia mi da forza, mi fa credere nella stabilità che si unisce alla voglia di scoperta e viaggio. La consapevolezza è davvero fondamentale, per non darci per scontati e per capire meglio quello che abbiamo vicino. Proverò ad adottarla anche io per quest’anno 😀

  7. Una cosa è importante: riconoscere cosa si vuole e cosa non si vuole dalla propria vita, senza influenze esterne. Buon 2018!

  8. And the winner is: Alessia!
    Bello bello bello! Il tuo post mi ha davvero colpita perché in gran parte condivido tutto! Non mi sono trasferita – in modo permanente – all’estero ma quando parli di dignità so cosa significhi! Anche per me l’anno appena conclusosi ha portato cambiamenti e credo che il 2018 ne porterà tanti altri!
    Ti auguro che tutti i tuoi desideri si avverino, in barba ai followers e alle visualizzazioni! 😉
    Erica

  9. Ho avuto la pelle d’oca dalla prima riga all’ultima.
    È davvero confortante sapere che chi ha il coraggio di prendere in mano la propria vita e di sacrificarsi per raggiungere qualcosa, nonostante la paura e l’incertezza e le ginocchia molli poi ce la fa.

    Meraviglia.

  10. Belle parole, molto determinate e dritte al punto. Da espatriata ti capisco su molte cose, anche io ho avuto un duro scontro con la realtà e fortunatamente ne sto uscendo con qualche acciacco ma a testa alta 😀 ti auguro tante cose belle per il 2018!

  11. In alcuni passaggi della tua riflessione mi sono riconosciuta in pieno: l’espatrio, il non sentirsi valorizzata in Italia. Capisco anche come ti senti, per me il 2017 è stato un anno davvero difficile tra problemi di salute che mi hanno fatto lasciare un lavoro da sogno per tornare ad un part-time in un’azienda che non amo. Le mie conclusioni però sono diverse forse perché non ho famiglia e quindi le nostre proposte priorità cambiano. Spero infatti che il 2018 sia il mio anno di riscatto con il blog e i lavori di scrittura 🙂 Ti mando un abbraccio e l’augurio di tanti nuovi viaggi meravigliosi!

  12. Da oggi voglio essere grata per quello che ho, consapevole che magari ci saranno persone che hanno realizzato il loro grande sogno e sono riuscite a fare di una passione il loro lavoro ma tante altre che al contrario mio non hanno nulla. Consapevole di quello che volevo e che oggi ho: una famiglia meravigliosa, un bambino sano e stupendo, un compagno che mi supporta e sopporta sempre.

    Queste righe sono quelle che mi hanno colpito di più! Il tuo post è stato una boccata d’aria fresca. Ho appena trascorso qualche giorno con la motivazione sotto i piedi, tanti interrogativi e il “panico da blog” e non è così che dovrebbe essere, quello che era iniziato come un bellissimo hobby!

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