Io e Stefano siamo amanti del campeggio da sempre. Io ho dormito in tenda per anni durante i miei bivacchi e campi scout, mentre Stefano si è fatto diverse vacanze in campeggio con gli amici, sia al mare che in montagna, prima di conoscermi. La domanda che ci frulla quindi per la testa da un pó di tempo è proprio questa, si puó fare una vacanza in campeggio con un bambino?

Dando uno sguardo alle famiglie del Nord Europa pare sicuramente una cosa fattibile, anche quando si hanno 3 o 4 bambini di età differenti. Non so perchè ma i bambini olandesi o tedeschi sembrano sempre piú calmi ed educati dei nostri, per lo meno del mio, sembra ce l’abbiano nel DNA e che tutto sia possibile con figli come loro 😊

VACANZA IN CAMPEGGIO CON UN BAMBINO: COME FARLA?

Abbiamo inziato a parlare di campeggio da quando ci siamo trasferiti a Barcellona (se vuoi leggere qualcosa sulla nostra aventura leggi qui), sapendo che sia la Costa Brava che la Costa Dorada sono pieni di strutture organizzate. Sono quindi 2 anni che ci chiediamo come poterci organizzare per andare in campeggio con William, quale dovrebbe essere l’equipaggiamento base, da dove iniziare per comprare tutto il necessario, e via dicendo. Considerando che non abbiamo la macchina, la questione organizzativa si fa abbastanza complicata, dovendo pensare anche al noleggio auto, oltre che a tutto il resto.
Da quando peró Stefano ha cambiato lavoro e io ho iniziato a lavorare part time, abbiamo deciso che si poteva fare. Il venerdì entrambi usciamo alle 15.00. Stefano puó andare all’aereoporto per prendere la macchina e io posso tornare a casa a sistemare le ultime cose, per poi andare a prendere William che esce alle 16.30 dall’asilo e se tutto va bene, alle 17.00 a partire! E’ fatta!

Ho deciso di scrivere questo post, come ho fatto precedentemente al nostro weekend a Valencia, per ragionare a voce alta, facendo mente locale su come organizzarci e preparare una lista di cose da comprare. Per voi che mi leggete oggi è un modo per partecipare al nostro brainstorming, per dirmi quello che secondo voi non puó assolutamente mancare, per darmi consigli e suggerimenti se la vacanza in campeggio con un bambino è qualcosa che avete giá provato e vissuto. Mentre per voi che leggerete questo post in futuro, spero che le mie parole possano aiutarvi ad organizzare una vacanza in campeggio con il vostro piccolo e che possiamo trarre da questo post qualche informazione utile.

LE MIE PRIME ESPERIENZE DI CAMPEGGIO : LO SCOUTISMO

vacanza in campeggio
FOTO DI REPERTORIO: Eurojam Polonia 2004

Se penso a tutte le cose che ci portavamo dietro quando eravamo scouts, mi chiedo come fosse possibile, come riuscissimo a farlo. Avevamo dagli 11 ai 16 anni quando andavamo alle Guide e per i nostri campi preparavamo un equipaggiamento davvero importante. C’era la tenda canadese comprata con tanti sacrifici e fatica, dopo aver venduto torte e biscotti fuori dalla Chiesa per tutto l’anno, il materiale da cucina che in confronto Cracco ha due padelline messe in croce. Ci portavamo attrezzi per costruire le nostre cucine da campo in legno, mazze di ferro e punteruolo per fare i buchi dove avremmo piantato i pali appuntiti e poi ancora sega e accetta per tagliare i tronchi delle misure giuste e cordino per montare il tutto. Materiale di cancelleria e stoffe per i nostri fuochi di bivacco , pronto soccorso per le emergenze e tanto altro ancora.
Ogni campo era preceduto da settimane di pianificazione e organizzazione. Quando ero guida preparavo i progettini per costruire tavolo e cucina, mentre una volta cresciuta ed entrata nel gruppo dei “capi”, dovevo preoccuparmi di tutto il resto: scegliere il luogo adatto, pianeggiante con sole e ombra, acqua potabile e un fiume dove potersi lavare, raggiungibile con un furgone che avrebbe trasportato tutto il materiale (notoriamente quello di mio padre, guidato da lui. Grazie papi per tutto l’aiuto che ci hai dato in quegli anni) e ancora, vicino a un centro abitato ma non troppo vicino per non correre il rischio di essere disturbate la notte da qualche simpaticone del paese, e tante altre cose come permessi, richieste al comune, ai carabinieri, oltre che ovviamente il tema del campo, le attività da far fare alle nostre ragazze, le “chiacchierate” su svariati argomenti correlate da cartelloni illustrative e molto altro ancora.

Per il nostro Eurojam in Polonia nel 2004 ad esempio, dovemmo fare il passaporto collettivo per tutte le minorenni con cui viaggiavamo. Un’ organizzazione incredibile quella di quell’anno in particolare, che riflettendoci organizzare un weekend in Costa Brava mi sembra proprio una barzelletta!

Se ripenso a tutto questo oggi sorrido. Avevamo un sacco di coraggio. Montavamo le nostre tende in mezzo al bosco, costruivamo i nostri angoli di Squadriglia e cercavamo il più possibile di crearci la nostra realtá per 2 settimane, in mezzo alla natura. Che nostalgia! Ho ricordi meravigliosi legati agli scouts e pagherei qualsiasi cifra per rivivere un fuoco di bivacco con i miei amici più cari, soprattutto con chi oggi non c’è più ☹

campeggio con un bambino
immagine scaricata da Pixabay

Ma non voglio certo rattristarvi con i miei racconti e non voglio pianificare una vacanza in campeggio così selvaggia. In questo caso sto pensando ad una comoda struttura organizzata, con bagni in muratura e non latrine scavate nel bosco riparate da un telo, dove si possa tirare la catena e non coprire il buco zappando la terra, dove sia possibile farsi una doccia calda o per lo meno tiepida senza lavarsi nel fiume con acqua ghiacciata , a pezzi, prendendosi a catinate con le amiche per raggiungere ogni centímetro del proprio corpo.

Insomma, ho una certa etá, quindi che campeggio sia….ma con un minimo di confort! 😊

CAMPEGGIO CON UN BAMBINO: L’ATTREZZATURA GIUSTA

La prima cosa che abbiamo comprato è la tenda. Per fortuna oggi esiste Decathlon che permette di farsi un equipaggiamento di tutto rispetto senza spendere cifre folli. Ai miei tempi esisteva solo un negozio specializzato in materiale scouts e da campeggio. Uno zaino da 60 litri costava tantissimo, per non parlare di una tenda o di un sacco a pelo. Vi dico solo che i miei amici, per i miei 18 anni, mi regalarano un sacco a pelo spettacolare, per poter campeggiare anche con le condizioni climatiche più avverse, e mai regalo fu più gradito!

Non volendo fare campeggio estremo ma un campeggio che potremmo definire babyfriendly, di villeggiatura, l’attrezzatura minima richiesta è:

  • Tenda: noi abbiamo speso 69 euro per una igloo family 4 posti. A Cosenza abbiamo una bellissima igloo a due stanze, ma portarla qui è un pó complicato, quindi per il momento resta lì.
  • Telo per la veranda: se non si vuole portare terra e sabbia in tenda è fondamentale proteggere l’entrata con un “pavimento”, un telo di plastica, che costa sui 12 euro, se la tenda scelta non è già provvista.
  • Materassini e pompetta: spesa complessiva 50 euro.
  • Sacco a pelo: non abbiamo ancora deciso se comprare i sacchi a pelo leggeri o se portarci le lenzuola da casa. Andando sulla costa non dovrebbe esserci troppo freddo quindi vedremo.
  • Varie ed eventuali

Ma vediamo le cose nel dettaglio.

1. LA TENDA DA CAMPEGGIO

Per un weekend o una settimana di campeggio da soli o con figli, non è per forza richiesta una super tenda a 3 stanze che potrebbe costare qualche centinaio di euro. Io credo che per iniziare, per vedere se è una vacanza che fa per voi, si puó investire dai 70 ai 100 euro per una semplice igloo, mantenendosi larghi. Cosa vuol dire? Se siete in 2 comprate una tenda per 3, se siete in 3 per 4, e così via. Avere un pó di spazio in piú non farà male a nessuno 😊 Noi abbiamo acquistato questa da Decathlon che secondo me è un ottimo compromesso tra la qualitá dei prodotti Quechua e il prezzo proposto.

campeggio con un bambino
immagine scaricata da Pixabay

Consiglio inoltre, dopo aver dormito in tenda centinaia di volte, di coprire la veranda con un telo impermeabile. La tenda rimarrá piú pulitá e il tutto avrá un aspetto molto piú ordinato.

2. MATERASSINO DA CAMPEGGIO

Per dormire è caldamente consigliato il materassino se non addirittura la brandina da campeggio. Noi abbiamo preso due materassini gonfiabili come questi, uno 120×190 e l’altro 70×190. Faremo un lettone unico bello grande 😊 Ci vuole poi il lenzuolo con gli angoli per non essere a contatto con la plastica e mantenere il materassino il piú pulito possibile.

3. SACCO A PELO SI O NO?

Per coprirsi non abbiamo ancora deciso se prendere i sacchi a pelo o portarci le coperte, io credo che siano piú comodi i primi. Anche se si va sulla costa e di giorno fará caldo, é meglio essere preparati a un pó di escursione termica, anche perchè in genere i campeggi sono al fresco, in pineta.

Sempre da Decathlon si ha l’imbarazzo della scelta e con 10 euro si può acquistare un sacco a pelo.

4. COSA PORTARE IN CAMPEGGIO

Entriamo nel vivo e ragioniamo su cosa è indispenabile portare in campeggio.

Come prima cosa direi un adattatore elettrico come questo, una prolunga e una ciabatta, per potervi attaccare all’elettricità del campeggio e portare la corrente elettrica nella vostra piazzola. Potrete cosí illuminare le vostre serate con una lampada elettrica da officina (come questa) ma anche ricaricarvi i cellulari. È vero che oggi tutti abbiamo il caricabatterie portatile (tutti tranne me ma lunedí è il mio compleanno quindi chissá…:-) ) ma credo che avere l’elettricitá in tenda sia molto comodo. Non dimenticatevi una lanterna a led o una torcia elettrica, vi serviranno durante la notte se dovrete andare in bagno. Lontani dalla cittá le notti sono meravigliosamente buie!

Un’altra cosa indispensabile è il cordino e delle mollette per stendere gli asciugamani e i costumi bagnati. Senza diventerete pazzi ad appendere le cose alla bene e meglio per far si che si asciughino e siano pronte per il giorno dopo.

Ovviamente non dimenticate costumi, asciugami e ciabatte da mare/doccia e tutto il necessaire per la toilette. Il beauty sará piú comodo se si potrà appendere e tra tutte le cose infilateci anche un disinfettante per il bagno, un repellente per le zanzare e un rotolo di carta igienica, che non si sa mai!

Tra le varie aggiungete una mazzetta e picchetti di riserva, che quelli che sono inclusi nella tenda non bastano mai!

5. MANGIARE IN CAMPEGGIO CON UN BAMBINO

Altro tasto dolente: tavolino si o tavolino no? Sedie si o sedie no?

Noi per iniziare non ci porteremo nulla, innanzitutto perchè i tavolini pieghevoli non sono proprio economici e poi perchè vogliamo vedere se l’esperienza campeggio puó far per noi o no. Andando solo per un paio di giorni non avremo grosse difficoltá a mangiare seduti a terra, o cenare in qualche ristorante/pizzeria in zona una delle due sere.

Non ci porteremo quindi il tavolo e le sedie pieghevoli, e neanche il fornellino con le pentole da campeggio. Potrebbe essere una spesa da fare se si programma una vacanza di almeno una settimana, ma se parliamo di qualche giorno non credo sia proprio indispensabile. Molti campeggi offrono la griglia per fare carne, pesce e verdura alla brace e per un weekend andrá bene cosí. Ci porteremo invece piatti di plastica, bicchieri e posate, e ovviamente sapone e spugnetta per lavarli 😊

Con questa base possiamo iniziare a provare a vivere questa nuova esperienza e vedere se fa per noi e per la nostra famiglia, soprattutto se il nostro piccolo viaggiatore apprezzerà la vita all’aria aperta, dormire in tenda, svegliarsi con il canto degli uccelli e addormentarsi ascoltando le cicale.

Pensare al campeggio mi rilassa e mi rigenera, quindi l’idea per quest’estate è quella di farci qualche weekend sulla costa e sfruttare questi giorni per rigenerarci.

Sicuramente sono pochi giorni ma credo che una “fuga dalla città” sia il modo migliore per staccare dalla quotidianità e vivere la settimana con un altro atteggiamento. Andare al mare, stare all’aria aperta e prendere tanta vitamina D e se poi aggiungiamo che la vita da campeggio unisce in uno stile di vita semplice persone provenienti da diversi paesi con il solo scopo di stare all’aria aperta e vivere bene credo che non ci sia combinazione migliore.

Non vedo l’ora di vedere la faccia emozionata di William alla sua prima notte in tenda. Sono certa che si divertirá tantissimo e che queste giornata in famiglia faranno bene a tutti e 3.

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6 Comments

  1. Sarà una bella avventura sicuro!anche se fa caldo li, comprerei i sacchi a pelo magari leggeri.. anch’io ho fatto anni di campeggio con i miei però si che andavamo 15 giorni.e allora l’organizzazione era diversa..comunque sei molto esperta con gli scouts..sicuramente gli piacerà al piccolo Mowgli ❤

  2. Ciao. Noi da veri esperti di campeggio 😁 e te lo sai …… ci siamo sempre portati di tutto e di più….. e con sofia il primo l abbiamo fatto che aveva 4 mesi. Quindi puoi immaginare la roba che ci vuole con un neonato…… Però si può fare e poi te sei super esperta …… un bacio

  3. Che bei ricordi mi hai fatto tornare in mente! Per tanti anni io e mia sorella siamo andate in campeggio con i nostri genitori! Era bellissimo!! Ed era divertente preparare tutto x la partenza!! 👍🏻😄

  4. Anche io vorrei provare un’esperienza di campeggio con i bambini. Abbiamo provato il camper ma in tenda ovviamente tutto è diverso. Fammi sapere come andrà

  5. Sono stata in campeggio solo una notte in tutta la mia vita ma penso che per i bambini sarebbe un’esperienza da favola! Mi frena il fatto che non abbiamo attrezzatura ma secondo il tuo preventivo la spesa è affrontabile

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